TESMOFORIE. - Festa greca in connessione Terra Madre (v.) e quindi con quella della donna. Si celebrava in tutto il mondo greco in onore di Demetra, che era sotto l'aspetto di Thesmophoros cioè datrice della Legge, in quanto istitutrice dell'agricoltura.
I dettagli delle T. sono oscuri; se ne conosce meglio lo svolgimento nell'Attica, dove la festa aveva la durata di 3 giorni. Essa aveva luogo verso la metà (11-13) del mese Pyanopsion, cioè al tempo della semina invernale, ed era celebrato solo dalle donne maritate (uomini e ragazze erano rigorosamente esclusi), due delle quali per ciascun demo la organizzavano, mentre i loro mariti erano tenuti a sostenerne le spese.
Nel primo giorno, detto «Ανοδος» cioè «salita» (talora chiamato «ἀθοδος» «discesa») sembra che consistesse nell'ascesa (e quindi nel ritorno) delle matrone in processione al Thesmophorion, situato (Aristofane, Thesmophor., 624), sulla collina della Pnice dove si fermavano sotto capanne di frasche appositamente costruite. Il secondo giorno delle T., quello più importante, era detto Νεστειά, cioè del «digiuno», durante il quale non si faceva sacrificio ed era giorno di lutto. In questo stesso giorno le donne traevano da una fossa gli Shira, cioè resti di porcellini e di rami di pino e di altri simboli di fecondità, quivi sepolti Schiroforie (v.), celebrata 4 mesi prima; resti che, mescolati con la nuova sementa, sembra che si rimettessero nel terreno per auspicare un maggiore rigoglio alla terra. Il terzo giorno infine, chiamato Καλλιγένεια, le donne celebra-

(fot. Ene. Catt.)