TITANI (Τιτάνες). - Dall'unione tra Urano e Gea nacquero i T., esseri giganteschi e dotati di forza prodigiosa.
La Teogonia ne nomina 12 (v. 133) e tra i più noti: Iperione, Rhea, Giapeto (il padre di Prometeo e di Atlante), Kronos, Atlante, Astreo ed altri. Ad essi vanno aggiunti due gruppi distinti di giganti, i Ciclopi: Bronte, Sterope ed Arge, ed i Centimani: Briareo, Cotto e Gie. Poetica-mente, richiamandosi alla vendetta che essi presero del proprio padre, la Teogonia ricollega il nome dei T. alla radice τιταίνων. Diodoro invece a Τιταία, antico nome della Terra (Hist., III, 57; V, 66). Oppure, prendendo spunto da una concezione che ravvisava nei T. gli dèi della luce (Empedocle usa Τιτάν per designare Ἰαβήρ [38, Diels], Nonno di Panopoli in età molto posteriore chiama il sole Ἥλιος Τιτήν [Dion. 19, 206]), si è voluto ravvisare nel vocabolo protoindogermanico « titan », il sinonimo indog. « deivo » = « dio », come di « dijeus-div » il lat. « dies ». Per cui sotto questo appellativo sarebbero stati chiamati gli dèi preolimpici nella loro totalità (v. A. Nehring, in Glotta, 14 [1924], p. 167 sgg; P. Kretschmer, ibid., p. 309 sg). In seguito i T. vennero a lotta con Zeus, il quale aiutato dai Ciclopi e dai Centimani, questi ultimi liberati dalla prigionia, dopo una lotta furibonda durata dieci anni (Th., 635 sg.) e che sconvolse tutti gli elementi, riuscì ad aver ragione di questi mostri immani ricacciandoli nel Tartaro. Mentre nei poemi omerici si hanno solo riferimenti imprecisi (Riade, I, 399; VIII, 477; Odisea, VII, 59), nella Teogonia esiodea queste lotte contro Zeus acquistano una parte rilevante nella cosiddetta Titanomachia (629 sg.) da alcuni ritenuta seriore o a sé stante (v. A. Koechly, De diversis Hesiodae theogoniae partibus, Turici 1860). La battaglia di Zeus contro i T. simboleggia l'avvenuto trionfo della religione olimpica sugli antichi dèi e quasi vuol serbare il riflesso, travestito in poetiche immagini, dei remoti e profondi sconvolgimenti tellurici.
gion der Griechen, I. Berlino 1926, p. 251 Sgg.; M. P. Nilsson, Gesch. der griech. Religion, I, Monaco 1941, p. 480 Sgg. Lanfranco Fiore