THEOLOGISCHE LITERATURZEITUNG

THEOLOGISCHE LITERATURZEITUNG. - Rivista teologica protestante che si dedica a recensioni estese e scientifiche di tutta la letteratura teologica e affine; fondata nel 1876 da E. Schüter (v.).
THEOLOGISCHE LITERATURZEITUNG. - Rivista teologica protestante che si dedica a recensioni estese e scientifiche di tutta la letteratura teologica e affine; fondata nel 1876 da E. Schüter (v.).

Dal 1881 al 1887 fu diretta da A. HARAN (v.), dal 1887 al 1910 da E. Schüter, con l'Harnack, dal 1911 al 1920 da A. Titius con un condirettore, dal 1921 al giugno 1930 da E. Hirsch (teologo più tardi vicino al «Deutsche Christen») ed altri, dal luglio 1930 al marzo 1939 da W. Bauer (noto autore di un Dizionario del greco neotestamentario) ed altri, fra cui H. Lietzmann e G. Wobbermin (autore di utili studi di psicologia religiosa e sperimentale). Dal marzo 1939, sotto H. G. Opitz, poi caduto in guerra, vi collaborarono alcuni noti «Deutschchristen», come W. Grundmann, però la rivista non cadde mai nelle loro mani. Dal 1941 è diretta da Kurt Aland, dal 1942 è fusa con il Theologisches Literaturblatt, il cui direttore, E. Sommerlath, venne assunto a condirettore.

Dal 1921 al 1941 era accompagnata da un « Bibliogra­
phisches Beiblatt », bibliografia estesa e ragionata di tutta
la teologia. Dal marzo 1939 in poi porta il sottotitolo di
Monatschrift für das Gesamtgebiet der Theologie und Re­
ligionswissenschaft (precedentemente era stato quasi sempre
quindicinale). Ha subito un’interruzione negli anni 1945-
1946. È pubblicata dalla casa J. C. Hinrichs, di Lipsia.
Tra i direttori hanno esercitato maggior influsso E.
Schürer e A. V. Harnack (cf. la comunicazione program­
matica di quest’ultimo in T. L., 35 [1910], col. 706 sgg.
e l’esposizione dello stesso, ibid., 50 [1925], coll. 1-4).
Essendo la rivista sorta allorché la teologia sistematica
protestante riceveva da Albrecht Ritschl un suo obbiet­
tivo preciso, e la rigida ricerca storica si affermava come
requisito riconosciuto della teologia grazie a Wellhausen,
Weizsäcker, Ritschl ed altri, la sua tradizione si fonda so­
prattutto sui « ritschliani » e sulla scuola storico-critica e
più tardi comparatista d’esegesi. Non è un caso che le
scuole neo-ortodosse, ad es., quella che muove da K.
Barth, abbiano meno influenzato la rivista. Naturalmente
l’ideale di « Voraussetzungslosigkeit » (spregiudicatezza)
ventilato da Harnack e Schürer, è basato su un’illusione.
La rivista, tra altri pregiudizi, aveva ereditata parte del­
l’VOLGATA (v.) e solo
a partire dal 1912 essa diventa più serena e benevola
verso i cattolici; nell’ultimo periodo persino la letteratura
cattolica viene spesso recensita da cattolici. In altre re­
censioni di opere cattoliche si nota il fatto che l’apolo­
getica protestantica di oggi, presente in tutte le ricerche
teologiche, è di natura « eristica ».

Pietro Nober