TIBURZIO, SANTO, MARTIRE

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TIBURZIO, santo, martire. - Fu deposto sulla Via Labicana nel cimitero inter duas lauros. Nulla si sa circa la sua vita e l'epoca del suo martirio, che Damaso indica «tempore quo gladius secuit pia viscera matris» nel breve carme posto sul suo sepolcro, conservato dalle sillogi epigrafiche (A. Ferrúa, Epigr. Damasiana, Città del Vaticano 1942, p. 164 sg.).

La Passio s. Sebastiani ne fa un «vir clarissimus» (BHL, 7543). Il suo natale è indicato al «III Id. Aug.» (11 ag.) sia nei Sacramentari gelasiano e gregoriano che nel Martirologio geronimiano, dove però all'indicazione esatta «Romae via Lavicana inter duas lauros natale Tiburti» furono erroneamente interpolati i nomi di Valeriano e Cecilia. T. è indicato deposto nel sopraterra a nord del mausoleo di S. Elena dalla Notitia ecclesiarum (R. Valentini - G. Zucchetti, Codice topogr. della città di Roma, II, Roma 1942, p. 83); sempre nel gruppo dei martiri di questa via è segnalato negli altri due itinerari del VII sec. (ibid., pp. 113, 146). Sul suo sepolcro sorse un oratorio restaurato dal papa Adriano I (Lib. Pont., I, p. 500). Il papa Gregorio IV (827-44) trasportò nella Basilica Vaticana le sue reliquie (ibid., II, p. 74).

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(da J. Baltramido, Etudes sur l'art méd. en liturgie et Arménie, Parigi 1888) Tiburto - T. della chiesa di Ateni (sec. viI) nella Georgia.

TIBURIO - T. della chiesa di San Martino, Parigi 1899)

TIBURIO - T. della chiesa di S. Maria della Passione compiuta nel 1530 da Cristoforo Solari - Milano.

T. è rappresentato in un affresco nella volta di un cubicolo del cimitero «inter duas lauros» nell'atto di acclamare l'Agnello divino insieme con gli altri martiri locali Gorgonio, Marcellino e Pietro (Wilpert, Pitture, tav. 252).

BIBL.: Acta SS. Augusti, II, Parigi 1867, pp. 613-24; Martyr. Hieronymianum, p. 434 sg.; Martyr. Romanum, p. 333. Enrico Josi