TICHON (TUYUKÓ «FORTUNATO», TYCHICUS)

TICHON (Tuyukó «fortunato», Tychicus). Cristiano dell'Asia proconsolare, probabilmente di Efeso, fedele compagno e collaboratore di s. Paolo.
TICHON (Tuyukó «fortunato», Tychicus). Cristiano dell'Asia proconsolare, probabilmente di Efeso, fedele compagno e collaboratore di s. Paolo.

TICHON (Tuyukó «fortunato», Tychicus). Cristiano dell'Asia proconsolare, probabilmente di Efeso, fedele compagno e collaboratore di s. Paolo.

Compare la prima volta verso la fine della terza missione dell'Apostolo (a. 58) insieme con altri sei sett. (Act. 20, 4 sgg.; qui il cod. Clarmontano, la versione copta-sa'idica e una glossa marginale della siriaca harclense lo dicono di Efeso), forse, come Trofimo, delegato delle Chiese dell'Asia che mandavano a Gerusalemme le offerte per i cristiani, per garanzia (voluta da Paolo) che le offerte stesse erano amministrate fedelmente (II Cor. 8, 19 sgg.). Verso il 62 è di nuovo a fianco di Paolo, prigioniero a Roma, che lo dice «amato fratello e fedele ministro e conservo nel Signore», inviando in Asia a Colossesi (v.) SINESIO (v.) con altre notizie orali riguardanti l'Apostolo, insieme con il «fedele ed amato fratello» Onesimo (v.), schiavo di Filemone ([v.] Col. 4, 7 sgg.; cf. Eph. 6, 21 sgg.). Intorno al 65 T. era nuovamente con Paolo in missione attraverso la Grecia; qui l'Apostolo dà a Tito appuntamento a Nicopoli di Epino, esprimendo l'intenzione di mandare Artema o T. a Creta per sostituirlo durante l'assenza (Tit. 3, 12); è probabile che vi abbia mandato Artema e che T. abbia seguito l'Apostolo a Roma, se di qui nel 66-67 s. Paolo raccomanda a Timoteo di venire insieme con Marco, dicendogli di avere già inviato T. alla volta di Efeso (II Tim. 4, 12) per prendere temporaneamente il suo posto.

Nonostante il significato del nome greco, T. va distinto da Fortunato, «primizia dell'Acaia» (I Cor. 16, 15, 17). Le altre vicende della sua vita sono incerte. Tradizioni varie lo fanno vescovo di Colofone nella Ionia, di Calcedonia nella Bitinia, di Neapolis in Cipro. Il Martirologio romano lo ricorda il 29 apr. e lo dice morto a Pafo (Cipro).

BIBL.: Acta SS. Aprilis, III, ed. Anversa 1675, p. 613; E. Kalt, Tychikus, in Bibl. Reallex., 11 (1931), col. 889.