TIEPOLO, LORENZO BALDISSERA

TIEPOLO, LORENZO BALDISSERA - Lorenzo T. ritrae la madre Cecilia Guardi, il fratello sacerdote Giuseppe Maria e le tre sorelle - Londra, Collezione Rosebery.

in un maggior affollamento delle figure, in certa sproporzione tra i personaggi di primo piano e quelli secondari, nel gusto un po' acidulo del colore, nel ripetersi di certi tipi (ragazzotti dagli orecchi sporgenti, le facce larghe, ecc.) nonché dal segno più tremulo e nervoso. Tuttavia, non sempre la distinzione è facile, poiché talvolta Domenico ha cercato di imitare fino all'inverosimile i modi paterni. Nelle scene carnevalesche della Valmarana le sue predilezioni sono ormai dichiarate; e così in varie gustose scene delle altre stanze di quella Foresteria, dove l'artista si esprime con briose e fresche invenzioni tratte dai costumi del tempo. Non v'è dubbio che quella era la sua strada: e bastino le scene dei Balletti, dei Ciarlatani ecc. al Louvre, o nel Museo di Barcellona (già nel Palazzo Papadopoli a Venezia) o infine quelle della collea. Blake ora a Kansas-City (U.S.A.), a dimostrarlo. Questo gusto egli lo perfezionò anche durante il suo soggiorno spagnolo, dove dipinse, tra l'altro, l'indimenticabile scena (firmata) della Partenza della gondola, appartenente alla coll. del conte di Quintanilla (già Torrecilla) a Madrid; scena che fa il paio con il Burchiello (siglato) del Museo di Vienna. In questo campo egli fu maestro; e mancò invece nelle grandi macchinose decorazioni, come mancò a Genova nel soffitto del Palazzo Ducale (1783), ove ripeteva senza entusiasmo ed affollandoli oltre misura i formulari paterni. Disegnatore ed incisore di straordinaria vivacità, D. s'impose giovanissimo con la serie delle sue Idee pittoresche sopra la Fuga in Egitto, edite nel 1753; incise molti quadri ed affreschi del padre; pubblicò la Raccolta di Teste. Nei suoi ultimi anni si dedicò particolarmente al disegno; immaginò la vita a la morte di Pulcinella in una serie di fogli fantasiosi dal titolo Divertimenti per li ragazzi - carte 104; schizzò rapide caricature della vita dei suoi tempi, di un sapore sarcastico e mordente come d'un Hogarth o di un Rowlandson.

Opere principali (oltre a quelle menzionate più sopra): Bassano, Museo: Madonna col Bambino; Detroit, Institute of Arts: Alessandro e le figlie di Dario; Firenze, Uffizi: Paggio, Dama con ventaglio (attrib. al Longhi); Museo Stibbert: Battesimo di Cristo; Francoforte, Istituto Staedel: Generosità di Scipione; Hartford (U.S.A.), Wadsworth Atheneum: Ultima Cena; Londra, National Gallery: Il cavallo di Troia (due bozzetti); Los Angeles, coll. Loewi: Cristo risana il cieco, 1752; Lugano, coll. Thyssen: Trionfo d'Ercole; Madrid, Palazzo Reale: Apoteosi della Spagna, affresco nel soffitto della stanza prima dell'Anticamera de la Reyna; Magonza, Museo: Accampamento; Merlengo, Chiesa parr.: S. Osvaldo; Nuova York, Metropolitan Museum: Bozzetto per il soffitto del Palazzo Ducale di Genova; già coll. Wildenstein: I cani sapienti, Minuetto; Padova, S. Agnese: Madonna e Santi, 1777;

Duomo: Madonna e s. Filippo Neri, Madonna e s. Gerolamo Emiliani, 1778: Parigi, Louvre, Bozzetto per soffitto; Roma, coll. Albertini: Nascita della Vergine, Presentazione al tempio; coll. Carandini-Albertini: l'Arrivo di Abramo e di Lot, La separazione di Abramo e di Lot (ca. 1752-53); Schleissheim, Galleria: Cristo nella casa di Simone, Ultima Cena, 1752; Stoccolma, Museo: Adorazione dei pastori, 1754, Presentazione al tempio; Venezia, Accademia: Abramo e gli angeli, S. Francesco da Paola, Miracolo dell'indemoniato, 1748; Ca' Rezzonico: affreschi distaccati dalla villa T.; Verona, Museo civico: I Santi Olivetani (da Murano).

BIBL.: oltre alle opere capitali del Molmenti e del Sack (v. SORA), hanno cenni su Domenico anche le monogr. minori sul T. padre. In particolare: O. V. Kutschers-Woborsky, Die Fresken der Porità Kappelle in Udine u. die Kunst D. T., in Jahrb. d. Preuss. Kunstsamml., 1931; M. Goering, in Thieme-Becker, XXXIII (1939), pp. 159-61; A. Morassi, T. e la Villa Valmarana, Milano 1945; id., Dom. T., in Emporium, 1941; id., Novità e precisazioni sul T., in Le Arti, 1942; M. Pittaluga, Acquafortisti veneziani del Settecento, Firenze 1953.

LORENZO BALDISSERA. - Pittore, n. 1'8 ag. 1736 a Venezia, m. poco prima dell'8 ag. 1776 a Madrid; figlio di G. Battista.

Segui il padre a Würzburg ed in Spagna. È menzionato nel 1761 nel libro della Fragilia pittorica di Venezia. Dipinse un soffitto al Palazzo Reale di Madrid nel 1768, poi numerosi ritratti della Famiglia Reale. Dal 1774 ebbe lunghe controversie per pagamenti di lavori a pastello eseguiti per la Famiglia Reale.

Poche sono le opere di L. a noi conosciute: un disegno firmato nella coll. Rasini di Milano; un ritrattino di Carlo Goldoni che servì per incisione, all'Albertina di Vienna; le incisioni delle opere del padre, firmate. Probabilmente opere sue sono ancora: un ritratto a pastello, detto della moglie, ma più probabilmente della madre, a Ca' Rezzonico; un disegno con tre teste del Museo Malaspina a Pavia; il dipinto con la famiglia T. della coll. Rosebery di Londra; un disegno preparatorio per la figura del pittore nel predetto quadro, in raccolta privata a Milano. Altre attribuzioni fatte in precedenza, hanno scarso peso; e pertanto la figura pittorica di L., che pur è da riconoscere, dalle incisioni e da codesti pochi disegni e pitture, d'un certo rilievo, resta ancora da chiarire. - Vedi tavv. IX-X.

BIBL.: Sack, op. cit.; Molmenti, op. cit.; S.-Cantón, L. T. pastelista, in Arch. Español, 1 (1925), pp. 229-30; A. L. Mayer, Dipinti di L. T., in Boll. d'arte, nuova serie, 4 (1924-25), pp. 413-22; G. Fiocco, L. T., ibid., 5 (1924-25), pp. 17-28; L. Mayer, Ancora L. T., ibid., 5 (1925-26), p. 274; Lorenzetti, Ca' Rezzonico, Venezia 1936; M. Goering, s. V. in Thieme-Becker, XXXIII, pp. 161-62; T. Pignatti, in Le Arti, 1951, n. 4; M. Pittaluga, Acquafortisti veneziani del Settecento, Firenze 1953. Antonio Morassi

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“TIEPOLO, LORENZO BALDISSERA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 81. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tiepolo-lorenzo-baldissera.