TISO, JOZEF

TISO, JOZEF. - Sacerdote e uomo politico, n. il 13 ott. 1887, a Vel'ká Bytča, m. il 18 apr. 1947 a Bratislava.

Di famiglia di agricoltori, compì i suoi studi a Žilina, Nitra e al Pázmaneum di Vienna, dove si laureò in teologia. Ordinato sacerdote nel 1910, cominciò l'apostolato in diversi posti come cooperatore, poi divenne segretario del vescovo di Nitra e direttore spirituale nel Seminario. Nel 1924 fu nominato parroco e più tardi decano a Bánovec nad Bebravou, incarico conservato da lui fino alla morte. Hlinka (v.) nell'attività pubblica e politica del Partito popolare slovacco, che aveva come programma l'autonomia nazionale e la salvaguardia dei principi cattolici. Eletto deputato (1925), nel 1927 divenne ministro della sanità pubblica nel governo di Praga. Nel 1929 passò con il Partito all'opposizione, che capeggiò dopo la morte di Hlinka (1938). Il 6 ott. 1938 proclamava a Žilina l'autonomia della Slovacchia, e fu presidente del governo autonomo a Bratislava. Il Parlamento slovacco decretava il 14 marzo 1939 l'indipendenza nazionale. T. tenne subito la presidenza del Consiglio dei ministri, e nell'ott. dello stesso anno ebbe la carica di presidente dello Stato. Governò il paese fino al 1945, rifugiandosi quindi in Germania. Consegnato dagli Alleati al governo di Praga, fu con-

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TITANI - Gigantomachia, Sarcofago del sec. II d. C. ispirato a originali ellenistici del II sec. a. C. - Vaticano, Galleria delle Statue.
(fot. Anderson)
dannato a morte da un tribunale « popolare » ed impiccato a Bratislava.

T. fu sacerdote esemplare di vita intemerata; come presidente dello Stato conservò l'ufficio di parroco a Bánovce. Alla politica si diede per necessità, essendo agli inizi del secolo quasi solo il clero rimasto a difendere i diritti del popolo slovacco; fu quindi amato come padre da tutti. La Slovacchia durante il governo di T. ha segnato grandi progressi nel campo culturale, economico, sociale, dimostrando così l'autosufficienza nazionale. Specialmente è da notare la dottrina e la prassi sociali di T., secondo le encicliche papali. Il suo governo ebbe la disgrazia di venire intralciato dalla guerra e dalle ingerenze del bolscevismo.

Alcune ore prima della morte dettò al sacerdote che l'assisteva il suo testamento spirituale dicendo tra l'altro: « Muoio come martire della legge naturale data da Dio a ciascun popolo di promuovere la sua libertà e come difensore della civiltà cristiana contro il comunismo ».

BIBL.: Št. Palakovič, Tisova nduha (La dottrina di T.), Bratislava 1941; K. Culen, Po Svätoplukovi druhá naša hlava (La vita di T.), Middletown Pa. 1947; Slov. Akčný Výbor, Memoriae excell. viri Dr. Josephi Tiso... [Roma] 1947; Dr. Jozef Tiso o sebe (T. parla di se stesso), Passaic Pa. 1952. È il discorso di T. davanti al tribunale che lo condannò a morte (338 pagine). Qui si trova esposta la storia slovacca dal 1918 al 1945, come la visse T. Michele Lacko
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“TISO, JOZEF.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 111. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tiso-jozef.