HLINKA, ANDREJ. - Protonotario apostolico e uomo politico slovacco, n. il 27 sett. 1864 a Černová, m. il 16 ag. 1938 a Ružomberok (Slovacchia). Ordinato sacerdote nel 1889, H. si diede all'apostolato organizzando cooperative sociali, combattendo l'alcoolismo, dedicandosi attivamente all'insegnamento. Nel 1905 divenne parroco nella città di Ružomberok, ove fece costruire le scuole, l'orfanotrofio, creò una casa editrice, e diede inizio alla sua notevole attività politico-culturale. Fondato nel 1897 il giornale L'udové Noviny, venne per la prima volta l'anno seguente proposto come candidato al Parlamento di Budapest, e diede vita nel 1905 al Partito popolare slovacco, che si proponeva la libertà politica e religiosa di quella nazione. S'ebbe così, a partire dal 1923, il più grande partito politico della Slovacchia, grazie al quale nel 1938 venne realizzandosi l'autonomia del paese; con l'occupazione russa comunista del 1945 il partito venne soppresso.
Dopo le elezioni del 1906 H. incorse per ragion politiche nella sospensione da parte del suo Ordinario e contemporaneamente fu condannato dalle autorità ungheresi a tre anni e mezzo di carcere, che scontò a Seghedino. Durante la sua prigionia tradusse nuovamente in lingua slovacca la S. Scrittura; la causa ecclesiastica fu a Roma risolta in suo favore, sicché, uscito dal carcere nel 1910, poté riprendere possesso della sua parrocchia, e fece costruire una bella chiesa nel paese nativo di Černová. Ma il 27 ott. 1907, allorché la chiesa doveva essere consacrata, ebbe luogo un grave scontro fra po-

Dopo la prima guerra mondiale, nel 1918, H. accettò l'unione degli Slovacchi con i Cechi, ma vide presto i suoi piani frustrati e quindi riprese il movimento autonomistico, dimostrandosi ancora una volta ottimo e fedele sacerdote. Fu infatti esortato a prendere parte al nascente scisma della Chiesa nazionale in Cecoslovacchia, ma facendo leva sulla sua grande popolarità concorse non poco a neutralizzare tali tendenze in tutta la Slovacchia, sempre difendendo la religione cattolica nel Parlamento di Praga e sostenendo l'ardua opera dei nunzi apostolici in un momento così delicato.