TOMMASO CANTIMPRÉ (VAN BELLINGHEN, BRABANTINO)

TOMMASO CANTIMPRÉ (VAN BELLINGHEN, BRABANTINO). - Erudito domenicano, agiografo e naturalista, n. nel 1201 a Sint Pieters-Leeuw presso Bruxelles, m. ca. il 1270-72 a Lovanio.

Entrò nel 1217 tra i Canonici Regolari di Cantimpré presso Cambrai, onde il sopramonem obituale. Nel 1230 si fece domenicano, studiò (1233-37) a Colonia sotto s. Alberto Magno e poi (1237-40) a Parigi; fu sottopriore a Lovanio nel 1246. Nello studio T. rappresenta il biforcamento di un naturalista, che poi si chiude al movimento albertino-tomistico espresso nella ratio studiorum domenicana del 1259 e rimane spiritualistico.

Si dedicò anche alla direzione delle anime. Nell'agiografia è credulo, poiché mira solo all'edificazione. Scrisse le vite della b. Cristina « mirabilis » e belgica (m. nel 1224) di s. Trond (ed. Acta SS. Iulii, V, Parigi 1868, pp. 650-60), di s. Ludgarde d'Aquiria (Aywières) O. Cist. (1246) cui servì da direttore (ibid., Iun., V, ivi 1867, pp. 189-210), dell'abate Giovanni di Cantimpré, della b. Margareta d'Ypres (m. nel 1237) terziaria domenicana (ed. in H. Choquet, Sancti belgi O. P., Douai 1618, pp. 144-200, ed. G. Meerssmann, in Arch. Fratr. Praedic., 18 (1948), pp. 106-30) e il supplemento alla vita della b. Maria d'Oignies (m. nel 1213) (ed. Acta SS. Iunii, V, Parigi 1867, pp. 573-81). Il famoso Bonum universale de opibus (Liber de opibus), terminato nel 1263, opera d'edificazione che sotto l'immagine delle api delinea la vita esemplare cristiana e regolare, contiene molte notizie di storia contemporanea, ad es., sull'origine delle beghine, su s. Alberto Magno, s. Tommaso d'Aquino, sempre però da controllarsi; fu stampato a Strasburgo nel 1472, in ottima edizione a Douai nel 1597, l'ultima volta all'Aia nel 1902. Il De rerum naturis o Liber de natura rerum, enciclopedia di scienze naturali, conservata

in numerosi manoscritti, attribuita spesso a s. Alberto Magno, fu fonte di materia per Vincenzo di Beauvais, s. Alberto Magno (De mineralibus, De animalibus), Bartolomeo Anglico, Corrado di Megenberg ed altri; ebbe in Giacomo Van Maerlant (Der Naturen bloeme) un versificatore.

BIBL.: Quétif-Echard, I, Parigi 1719, p. 251; L. Thomdike, A History of magic and experimental science during the first thirteen centuries of our era, II, Nuova York 1923, pp. 372-98; G. Meersseman, Introd. in opera omnia b. Alberti M., Bruges [1931], p. 144; G. Sarton, Introd. to the history of science, II, Baltimore 1931, pp. 592-94; St. Axters, Bildragen tot een bibliogr. van de nederl. dominikaansche vroomheid, s. n. 1, pp. 13-22; id., Geschiedenis van de vroomheid in de Nederlanden, Anversa 1950, pp. 333-335, 450-52. Angelo Walz
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“TOMMASO CANTIMPRÉ (VAN BELLINGHEN, BRABANTINO).” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 177. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tommaso-cantimpre-van-bellinghen-brabantino.