TOMMASO di PALMERSTOWN (Palmeranus o Palmerstonus, Th. de Hibernia o Hibernicus). - Teologo, erroneamente ritenuto domenicano o francescano, che consegui il baccalaureato alla Sorbona di cui fu socio fino al 1330. Mori prima del 1338, lasciando i suoi libri e manoscritti a quell'Università.
Molto diffuse furono le sue opere. Del 1316 è Religio mundia (o Tractatus de tribus punctis christianae religionis, o Expositio articulorum fidei christianae), Lucrecia 1496, specie di somma teologica in tre parti: articoli della fede, precetti del Decalogo, 7 vizi capitali, seguite da un'appendice sul potere delle chiavi e censure. Postumo è Manipulus florum, sentenze di 36 padri greci e latini su problemi di teologia e di filosofia, disposte in ordine alfabetico; se ne hanno molti manoscritti, 13 edizioni e molte versioni; Silvio Insulano la rifuse con il titolo: Polyanthea novissima, Vienna 1758; G. T. Ghilardi O. P. ne curò l'ultima edizione (Mondovi 1858); Flores bibliorum, postuma, sui luoghi comuni dell'Antico e Nuovo Testamento, in ordine alfabetico, Parigi 1556, 1662, Lione 1678-79. Rimangono manoscritti: De tribus sensibus Scripturae, De tribus hierarchiis tam angelicis quam ecclesiasticis.