Religioso prima del 1245, fu discepolo prediletto di Adamo di Marisco, con il quale tenne una viva corrispondenza epistolare. Nel 1253 si laureò in teologia a Oxford, fu per qualche tempo magister regens della scuola dei Frati Minori di quell'Università e poi venne assunto come professore a Cambridge. Egli è l'autore della prima somma metafisica del sec. XIII, il Sapientiale, che ha, come continuazione, l'opuscolo Comparatio sensibilium. Gli si attribuisce il famoso libello redatto durante la lotta tra i Mendicanti e il clero secolare: Manus quae contra Omnipotentem (pubblicato da M. Bierbaum, V. BIBLICA.), opera spesso citata, che difende, con veemenza, l'ideale della povertà volontaria, della necessità per i frati di guadagnarsi il pane con il lavoro manuale, lo studio e il pieno potere del Papa. Due lettere di T. di York sono pubblicate in I. S. Brewer, Monumenta Franciscana (Londra 1858, p. 606 sgg.). Una sua predica sulla Passione si trova a Cambridge, nel Trinity College (B. 15. 38).
TOMMASO DI YORK
BIBL.: M. Bierbaum, Bettelorden und Weltgeistlichkeit an der Universität Paris, Münster 1920; D. E. Sharp, Franciscan philosophy at Oxford, Oxford 1930, pp. 49-112.