TOMMASO ELIA (HÉLÈVE) DI BIVILLE, BEATO

TOMMASO ELIA (Hélève) di BIVILLE, beato. Sacerdoce, n. a Biville (Manche) nel 1187, figlio di Elia e di Matilde, m. nel castello di Vauville il 19 ott. 1257.

Studiò a Parigi e, ordinato sacerdote, si distinse come predicatore e confessore, nello spirito di preghiera e di penitenza, nell'assistere gli infermi. Elemosiniere del re s. Luigi IX, consacrava la notte alla preghiera, il giorno di bisogni del prossimo. Fu favorito dello spirito di profezia e del dono dei miracoli. Dopo la sua morte il popolo cominciò a venerarlo. Nel 1833 era ancora fiorente un confraternita sotto il suo nome. Il suo culto fu approvato solo nel 1860, quantunque il processo per la sua canonizzazione fosse stato iniziato già nel 1261.

BIBL.: Acta SS. Octobris, VIII, Bruxelles 1833, pp. 592-622; Confirmations cultus ab immemorabili tempore praestiti, Roma 1859; L. de Pontounant, Vie du B. T. Hélève de Biville, suivie d'un poème du XIIe s. publié par la première fois, Cherbourg 1868; C. Louis, Vie du B. T. Hélève, missionnaire, ivi 1903 (cf. recensione di Van Ortroy, in Anal. boll., 22 (1903), p. 505). Felice da Mareto