TORONTO, ARCIDIOCESI DI

TORONTO, ARCIDIOCESI di - Crocifisso scolpito dagli Indiani Pasamacquodi di T. - Roma, Pontificio Museo Lateranense.
TORONTO, ARCIDIOCESI di - Crocifisso scolpito dagli Indiani Pasamacquodi di T. - Roma, Pontificio Museo Lateranense.

stione Alessandro (v.), e le ingenti ricchezze venutegli per eredità devolvette largamente a scopi benefici. Gli si debbono, tra l’altro, la fondazione di un orfanotrofio in Castelgandolfo e la creazione di un ricovero per fanciulle e pericolanti alla salita di S. Onofrio al Gianicolo. Della sua generosità sono testimonianza anche le cospicue elargizioni a vantaggio di chiese e il munifico mecenatismo a favore dell’artista sacra. Rimasto celibe, venne accolto nell’Ordine di Malta, conseguendovi - per dispensa pontificia - l’alta dignità di commendatore professo. Ricoprì diverse cariche municipali e nell’amministrazione di istituti di beneficenza. Negli ultimi mesi della sua vita accettò da Pio IX la nomina a tenente colonnello della Guardia civica e ne assolse con capacità ed impegno le funzioni, comandando di II battaglione.

BIBL.: V. PALLOTTA, ANTONIO, Cenni sulla preziosa morte di S. E. don C. T., C. T., Roma 1848; G. Giacoletti, Vita del comm. don C. T., Renzo U. Montini

Il fratello cadetto ALESSANDRO, n. a Roma il 7 giugno 1809, m. ivi il 7 febbr. 1886, subentrò al padre (1829) nella direzione del Banco che aveva dato ricchezza e lustro alla famiglia. Per rinunzia dei fratelli maggiori assunse anche il titolo paterno di principe di Civitella Cesi e venne considerato il capo della casata. Uomo di rara attività e di larghissime iniziative, non solamente fece prosperare il suo Banco, ma tutte le altre imprese agricole, industriali e commerciali a cui dié mano, fra le quali la Regia dei tabacchi nel Regno di Napoli e nello Stato pontificio, così da accumulare ricchezze addirittura portentose per l’epoca. Considerato una delle persone più dovizionate d’Europa, fu larghissimo di donazioni benefiche, mecenate di rara munificenza (tra l’altro, provvise a proprie spese al completo restauro della chiesa del Gesù e di molti altri templi romani) e raccolse nel sontuoso palazzo - oggi distrutto - di Piazza Venezia una delle più co