TORMOLI, AMBROCINO. - Domenicano, pittore su vetro, n. a Soncino prima del 1450, m. a Bologna nel 1527.
Entrò tra i Domenicani a Bologna come converso e fece sotto il b. Giacomo Griesinger, detto Alamanno o di Ulma, il tirocinio nell'arte di pittura su vetro, collaborando con questo famoso maestro. Ad es., nella cappella dei notai a S. Petronio di Bologna le loro pitture comuni, ancora oggi conservate, si distinguono per disegno italiano e per carattere tedesco nei colori; così quelle nella chiesa di S. Giacomo a Soncino, eseguite tra il 1490 e 1500. È documentata l'attività artistica di T. a Milano (Duomo [1492], S. Maria della Grazie, S. Maria della Rosa, demolita nel 1829), a Venezia, a Bologna (S. Petronio, S. Domenico). Nel 1517 in età avanzata lavorava ancora. Riconoscente il T. scrisse anche la vita del b. Giacomo, suo maestro, che Silvestro di Prierio, Isidoro Isolani e Giovanni Antonio Flaminio tradussero in latino (cf. Acta SS. Octobris, V, Parigi-Roma 1868, pp. 793-803, dove la Vita è data nella versione del p. Isidoro da Milano).