TORTOSA, DIOCESI DI

TORTOSA, DIOCESI di. - Città e diocesi nella provincia civile di Tarragona in Spagna. In una superficie di 8709 kmq. ha una popolazione di 450.000 ab. tutti cattolici, distribuiti in 209 parrocchie, servite da 232 sacerdoti diocesani e 74 regolari, ha un seminario «conciliari diocesano de Jesus», 18 comunità religiose maschili e 83 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 427). È suffraganea di Tarragona. Patrona della diocesi la b. Vergine sotto il titolo della Natività, festa l'8 sett.

La città di T. è situata sulla sinistra dell'Ebro in una fertile e stretta pianura circondata da monti. È l'antica città Dertosa Iulia Augusta dei Romani; fu assediata e presa da Luigi il Buono nell'811; ripresa dagli Arabi e riconquistata da Ramon Berengario IV nel 1148. Nel sec. XIV ebbe grande importanza il Libro de las costumbres di T.

Primo vescovo noto è Ursus nel 516. Durante l'invasione araba T. ebbe molto a soffrire e poco risulta delle sue vicende. Nel 1068 ne fu vescovo Paterno; dopo che Ramon Berengario la riconquistò ne divenne vescovo Gaufridus, abate di S. Rufo in Avignone; dal 1473 al 1513 fu vescovo Alfonso di Aragona; poi Adriano Florentz di Utrecht dal 1516 al 1522 (cardinale dal 1517, poi papa Adriano VI); a lui successe il card. Guglielmo Enkervort (1523-34), dal 1623 il card. Agostino Spinola, traslato nel 1627 a Granata.

La Cattedrale iniziata nel 1158 venne consacrata da Berengario arcivescovo di Tarragona nel 1178; venne ricostruita tra il 1347 e il 1597 e riconsacrata l'8 giugno di detto anno; altre aggiunte vennero eseguite tra il 1621 e il 1725, perciò è un po' ogivale e un po' barocca. La torre detta «Almudena» è del periodo arabo. L'interno è a tre navate; l'altar maggiore del sec. XIV e il coro del sec. XVI furono distrutti durante la guerra 1936-38. Il deambulatorio a pilastri scandalati è del sec. XV; il retablo in legno con la Madonna e il Bambino è del sec. XIV. A destra del coro è la «Parroquia» a pilastri e cupola del 1800. Nella sagrestia è un'iscrizione che ricorda l'antica moschea; il Tesoro in essa contenuto ha artistici reliquiari, una copertura con Cristo assiso in trono, manoscritti, arazzi, ecc. Il coro gotico annesso al lato nord è del sec. XIII. La chiesa di N. S. del Rosario fu ricostruita nel 1947. Il Palazzo vescovile del sec. XIV rimaneggiato nel sec. XVIII fu danneggiato nel 1938. Il convento di S. Luigi fu fondato da Carlo V nel 1544; ha una facciata del Rinascimento, un «patio» a due piani, adorno con 38 busti dei sovrani di Aragona dal 1137 all'inizio del sec. XVII. L'antico convento di S. Domingo ha una facciata rinascimentale ed è ora adibito a museo di antichità iberiche, romane, arabe, medievali; ceramiche di Alcor e di Manises, cuoi artistici di Valencia, quadri, ecc. Ivi sono anche gli archivi, tra cui la carta municipale del 1149. A 3 km. da T., a Roquetas, nell'antico Collegio dei Gesuiti, è l'Osservatorio fisico cosmico. - Vedi tav. XXXIV.

BIBL.: Eubel, I, p. 223; II, p. 143; III, p. 186; IV, p. 174; V, pp. 183-84; F. Mestre y Noé, El arte en la Seo de T., Tortosa 1908; id., Gripigues Tortosines, IV 1919; C. Enlart, Les monum. des Croisirs dans le Royaume de Jérusalem, II, Parigi 1928, pp. 395-426; E. Bayerri y Bertoméu, Hist. de T. y su Comarca, I-II, Barcelona 1933-35.