TRIDEMISMO (TRIPLICE DEMISMO)

TRIDEMISMO (TRIPLICE DEMISMO). - Parola coniata dal p. D'Elia, nel 1928, per tradurre nelle lingue occidentali il titolo del libro Sun Yat-sen (v.): *San Min Ciu I*.

Nella sua visita in Europa per la prima volta (1897-1898), Sun conobbe le miserie del popolo nei paesi repu- tati ricchi e pensò che in Cina gli bisognava far di meglio e risolvere nello stesso tempo la triplice questione con- cernente il popolo: l'etnologica, la politica e l'economica; donde il nazionalismo, la democrazia e la questione sociale. Nutrito di letteratura straniera e rivoluzionaria riallacciò il suo triplice problema al triplice grido «liberté, égalité, fraternité» della Rivoluzione Francese e alla frase di Lincoln, presidente degli Stati Uniti di America: «the government of the people, by the people and for the people». Nel 1905 «governo del popolo» e «libertà» diven- tarono il nazionalismo o demismo razzistico; «governo dal popolo» e «uguaglianza» produssero la democrazia o il demismo politico; e «governo del popolo» e «fra- ternità» si fusero nella questione sociale o demismo eco- nomico. Nel demismo razzistico, Sun proclama che la Cina deve essere liberata dalla triplice oppressione, etnica, politica ed economica, derivante dalle potenze estere e etnica, in quanto che la popolazione della Cina è stazio- naria, se pure non diminuisce, mentre quella delle altre potenze cresce; politica, in quanto che, dopo aver per- duto tanti territori, il regno di Mezzo è meno che una colonia, una «popolonia», nei confronti di tutti i paesi con i quali ha conchiuso «trattati ineguali»; economica, in quanto che ogni anno il paese perde più di un miliardo di dollari cinesi per il sistema delle dogane in mano agli stranieri, del commercio sfavorevole alla Cina, delle banche straniere e delle «concessioni». Nel demismo politico, Sun mira non al sistema democratico dei paesi stranieri che con il suffragio universale e il parlamentarismo sono riusciti a ben poco, ma ad un governo potentissimo nelle mani del suo sovrano che è il popolo; un tale governo deve avere i quattro diritti: di elezione e di revoca per i funzionari, di iniziativa e di referendum per le leggi e i cinque poteri: giudiziario, legislativo, esecutivo, di esame e di censura. Quanto al demismo economico, Sun rigetta il socialismo e il marxismo e si propone di uguai- gliare in certo qual modo la proprietà fondiaria, di limi- tare il capitale senza distruggerlo e di provvedere a tutti il cibo e il vestito necessario. L'ultima forma del pen- siero di Sun si riassume in una serie di 16 conferenze da lui tenute tra il 27 gen. e il 24 ag. 1924, le quali riunite in volume formarono il libro conosciuto sotto il titolo di T.: «sei sono sul nazionalismo, sei sulla demo- crazia e quattro sulla questione sociale, lasciando l'opera incompleta. Le edizioni succedettero alle edizioni a cena- tinaia di migliaia con un successo librario unico nella storia della Cina. In questo libro il governo nazionalista pretese trovare la panacea a tutti i mali del paese. L'ultima costituzione del 1946 era tutta imperniata intorno al T. Anche i governanti della Cina di oggi lo ritengono con alcuni ritocchi.

BIBL.: M. Ponce, *Sun Yat-sen, el fundador de la Republica de China*, Manila 1912; J. Cantile, *Sun Yat-sen and the Awakening of China*, Londra 1912; P. Linebarger, *Sun Yat-sen and the Chinese Republic*, ivi 1925; KMT, *Dr. Sun Yat-sen, His Life and achievements*, Sciangai 1925; R. d'Auxion de Ruffé, *Ch. de la China d'aujourd'hui*, Parigi 1926; Sun Yat-sen, *Memoirs of a Chinese Revolutionary*, Sciangai 1927; Wan Tsan, *Sun Yat-sen, Die Grundlehren vom Volkstum*, Berlino 1927; Gustav Amsann, *Sun Yat-sen Vermächtnis*, ivi 1928; Frank W. Prince, *The Three Principles of the People*, Sciangai 1928; Wu Sao-fong, *Sun Yat-sen, sa vie et sa doctrine*, Parigi 1929; P. M. D'Elia, *Le Triple Démisme de Suen Wen traduit, annoté et apprécié*, Sciangai 1929; id., *The triple Demism of Sun Yat-sen*, Wuchang 1931; H. B. Rostarick, *Sun Yat-sen Liberator of China*, Nuova Haven 1931; Soulé de Morant, *Sun Yat-sen, Parigi 1932; H. B. Rostarick, *Sun Yat-sen versus communism*, Balti- mora 1932; L. Sharman, *Sun Yat-sen, His Life and its Meaning*, Nuova York 1934; L. Foster, *The New Culture in China*, ivi 1936; P. Linebarger, *The Political Doctrines of Sun Yat-sen*, Nuova York 1937; P. M. D'Elia, *Il Triflice Demismo de Dr. Sun Yat-sen e la dottr. cattol., Roma 1937; B. Martin, *Strange Vigour. A Biography of Sun Yat-sen*, Londra 1944; id., *The Strange Apotheosis of Sun Yat-sen*, Londra 1948. Per altre utili indicazioni bibliografiche, cf. H. Cordier, *Bibliotheca Sinica*, Suppl. Parigi 1924, coll. 3480-3502; J. Dechrege, *L'Église de Chine au tournant*, in Bull. de l'Univ. l'Aurore, 3e serie, 10 (Sciangai 1949), pp. 476-78.