TRIPOLI, VICARIATO APOSTOLICO di. - Comprende la maggior parte della Tripolitania ed è affidato all'Ordine dei Frati Minori. Il cristianesimo fu molto fiorente in quelle regioni nei primi secoli della Chiesa, ma con l'invasione araba scomparve quasi completamente.
Fin dai primi tempi della fondazione dell'Ordine franciscano, missionari ad Libia (v.) per riscattare gli schiavi dell'allora Reggenza di T. Soltanto, però, nel sec. XIX si poté cominciare a svolgervi un vero lavoro missionario che, dopo l'occupazione italiana (1912), fece notevoli progressi, limitandosi tuttavia l'assistenza dei missionari in prevalenza agli Italiani colà residenti. Il 23 febb. 1913 fu eretto il vicariato ap. di Libia; il 3 febb. 1927 esso fu diviso nei due vicariati di Tripolitania e di Cirenaica, i quali poi il 22 giugno 1939 furono suddivisi in vicariato ap. di T. e prefettura ap. di Misurata, vicariato ap. NARBONA (v.) e vicariato ap. di Derna (v.). Con la proclamazione dello Stato indipendente della Libia (24 dic. 1951), tra le direttive tracciate da S. M. Idris I es-Senûsì si faceva particolare accenno alla libertà di religione e di culto e al rispetto delle minoranze e dei loro locali statuti giuridici. In più T. (che è capitale d'inverno del nuovo Regno), si trova in migliori condizioni, specialmente in ciò che riguarda il futuro dell'azione missionaria, rispetto a Bengasi (che è capitale estiva), dove ormai è ristabilito il centro principale e la sede della nota settima islamica, la Senussia, di cui lo stesso Re della Libia, il quale conserva il titolo di «emiro della Cirenaica», è il capo.
Tuttavia in tutta la Libia si sta realizzando a favore delle missioni la registrazione da parte del nuovo governo dei vari edifici di culto già in esercizio sotto l'occupazione italiana, secondo una decisione dell'ONU opportunamente intervenuta in pro delle minoranze. Il vicariato di T. ha un'estensione di 191.200 kmq. con una popolazione di quasi 500.000 ab., di cui appena 30 sono cattolici indigeni e altri 30 cattolici di stirpe mista. I cattolici esteri sono 36.300, i dissidenti orientali ca. 400, i protestanti ca. 1500, gli ebrei 7751, il rimanente (cioè ca. 440.000) musulmani. Vi sono 28 sacerdoti appartenenti ai Frati Minori e 2 sacerdoti secolari con 9 fratelli laici francescani, tutti italiani; 120 suore, in grande maggioranza italiane, con alcune malestesi; 18 quasi-parrocchie con 14 stazioni missionarie secondarie, 10 chiese e 22 cappelle; un periodico diffuso in 1600 copie. V. illustrazioni alle V. LIBIA; TRIPOLITANIA.
Bìl.: AAS, 5 (1913), pp. 234-235; 19 (1927), pp. 89-90; 31 (1939), pp. 400-401, 602-604; M.C. 1950, p. 89; Arch. di Prop. Fide, pos. prot. nn. 615/32, 3208/32. Carlo Corvo