TRIVANDRUM DEI SIRO-MALANKARESI
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Volume XII · p. 361 · 1954
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TRIVANDRUM dei SIRO-MALANKARESI - S. E. Mâr Ivanios, arcivescovo di T., riceve la professione di fede di alcuni giacobiti scismatici del Malabar (7 marzo 1936).
nario e compì opere di restauro e di aggiunte nella Cattedrale; l'altro fu professore di teologia all'Università di Napoli, rifecce la facciata del Duomo e riorganizzò i sodalizi diocesani. Patroni della diocesi i ss. martiri Nazario, Celso e Vittore.
MONUMENTI. - La cittadina, infeudata di volta in volta ai d'Evoli, Caldora, Requescus, D'Afflitto e infine ai Caracciolo, non offre altro monumento notevole che la Cattedrale dedicata ai ss. Nazario, Celso e Vittore, e, secondo la leggenda, situata su un antico monumento a Diana. La cripta con le absidi, costruita in epoca romanica (sec. XII?) è dedicata a s. Casto.
BIBL.: Ughelli, I, p. 1327 sgg.; X, p. 346; Lanzoni, I, p. 379; Cottineau, II, col. 3219; V. D'Avino, Ceuni stor. sulle chiese arctiv., vesc. e prelatizie del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848; P. B. Gams, Series episcop., Ratisbona 1873, p. 936; F. Carabelese, L'Apulia e il suo Comune nell'alto medioevo, Bari 1905, pp. 49 sgg., 147 e 243; G. B. Masciotta, Il Molise dalle orig. ai nostri giorni, I, Napoli 1915, pp. 216-22; II, pp. 383-400; G. Gay, L'Italia merid. e l'Impero bizant., Firenze 1917, p. 332 sgg.; D. Vendola, Rationes decim. Italiae, Apulia, Lucania, Calabria (Studi e testi, 84), Città del Vaticano 1939, pp. 335-42; Eubel, I, pp. 494-95; II, pp. 281-82; III, p. 339; IV, p. 345.
Pasquale Testini