TURCHI, ADEODATO

TURCHI, ADEODATO. - Cappuccino, oratore, vescovo. N. a Parma il 5 ag. 1724, m. ivi il 2 sett. 1803. Entrò tra i Cappuccini a Carpi il 21 ag. 1739.

Nel suo Ordine sostenne tutti gli uffici più onorifici dal letterato al provincialato. Dal 1768 fu predicatore della corte di Parma; nel 1778 precettore dei Reali Infanti e confessore della Reale Famiglia; nel 1788 vescovo di Parma. Fu accusato di essere stato un tempo libero pensatore e favorevole alla politica giurisdizionalista del Du Tiltot. Oggi però l'ortodossia e la devozione del T. alla S. Sede sono state pienamente riconosciute.

Oltre le prime città dell'Emilia, l'udirono con plauso Arezzo, Pisa, Firenze, Genova, Roma, Napoli, ove pure predicò alla corte nel 1767. Tra i primi levò la voce contro gli errori del filosofismo e francese. La necessità dei tempi lo indirizzò alla predicazione apologetica. Suoi argomenti preferiti sono il senso comune e la rettitudine naturale. Tutte le sue opere: Quaresimali, Omelie, Pre-diche alla corte, Lettere pastorali, Orazioni funebri, Pane-girici, dimostrano originalità, forza di argomentazione, franchezza di parola; il suo capolavoro è però considerata l'Orazione funebre per Maria Teresa. Delle sue opere (in tutto 493), oltre le numerose edizioni parziali, è da citare quella completa e fondamentale di Modena (10 voll. 1818-20; Venezia, 20 voll. 1832-34) alla quale tutte le posteriori si sono ispirate.

BIBL.: Nouvelles ecclésiastiques, ou mémoires pour servir à l'histoire de la constitution. Unigenitus, pour l'année 1788, Utrecht 1788, p. 208 (si allude ad un presunto ricorso contro il T. da parte di alcuni prelati della diocesi di Parma); Vittore Soprani, giansenista, Riflessioni sulle Omelie di Fr. T. vesc. di Parma, 2 voll. 8. n. t., all'Indice il 5 sett. 1825; G. Giac. Andrà, Apologia delle Omelie di mons. A. T., vesc. di Parma, o Apologia della Verità e della Religione, 2 voll. 1831; 1803-1804 e Carmagnola 1804; G. Ferrari Moreni, Il cappuccino T. e la Corte di Parma, Modena 1870; G. Dri, Notizie sulla politica ecclesiast. del ministro Du Tiltot, sua corrispondenza segreta col vesc. di Parma, in Arch. st. per le Prov. Parmensi, nuova serie, 15 (1915), pp. 197-230; E. Santini, L'eloquenza II. dal Con. Tridentino ai nostri giorni, I. Palermo 1923, pp. 197-210; C. A. Jemolo, Il giansenismo in Italia prima della Rivoluzione, Bari 1928, pp. 301-93; Placido da Pavullo, A. T. fu giansenista?, Reggio Emilia 1933; P. Savio, Devozione di mons. A. T. alla S. Sede, Roma 1939; G. Natali, Il Settecento, II, 2a ed., Milano 1947 (v. indice); Lex. Capucc., Roma 1951, coll. 1743-44.