TURGENEV, IVAN SERGEEVIĆ

TURGENEV, IVAN SERGEEVIĆ. - Scrittore russo, n. ad Orel il 28 ott. 1818, m. il 22 ag. 1883 a Bougival in Francia. Trascorse gran parte della sua vita in Francia ed in Germania ed è generalmente considerato il più « occidentale » degli scrittori russi.

Questa definizione, che deriva in parte dalla polemica del Dostoevskij contro di lui, in parte dalla stessa limpida e chiarezza dei suoi racconti, si è peraltro spesso risolta in luoghi comuni: basta, a questo proposito, pensare alle fini e profonde descrizioni della natura russa e dell'anima russa contenute nelle Memorie di un cacciatore, che è forse l'opera sua più perfetta.

Fu in relazione con numerosi letterati occidentali del suo tempo. Vastissima è la sua opera di narratore. Accanto a romanzi e racconti che ebbero larghissima diffusione e fama in tutto il mondo come Un nido di nobili e Padri e figli, bisogna ricordare alcuni dei suoi lavori più delicati e perfetti, come Primo amore, Acque primaverili, Il canto dell'amore trionfante e Poemetti in prosa. Finissimo narratore, egli ebbe peraltro lo stimolo di seguire attentamente gli sviluppi della vita culturale e politica in Russia e questo suo interesse si concretò in opere come Padri e figli e Terra vergine, in cui, accanto a pagine artisticamente notevoli, predomina talvolta l'accento dell'immediata indagine giornalistica. A T. risale la creazione del termine « nichilista », per indicare la nuova generazione rivoluzionaria russa che andava maturando e che si richiamava appassionatamente a formole prese dal razionalismo e dal materialismo, dall'utilitarismo e dal socialismo. Sinceramente umanitario e democratico, T. collaborò all'estero, per un certo tempo, con Herzen. Padri e figli lo mise peraltro in urto con la « giovane generazione » che lo accusava di aver creato volutamente un personaggio caricaturale nel tipo di Bazarov. Alla visione nazionalista di Dostoevskij, T. appariva dall'altro lato come il gran signore russo che polemizzava dall'Occidente contro il suo paese, vivendo dei frutti di quello « schiavismo » che egli deprecava. Placatesi ormai da tempo queste opposte polemiche, T. è considerato uno dei più grandi scrittori russi, un maestro quasi insuperato della lingua russa, un narratore particolarmente felice e profondo, quando si distacchi dalla tentazione dell'indagine. Fu in tutto equilibrato, e si tenne lontano dalle formole russe del « realismo », come da tutti gli schemi che si venivano affermando tra la gioventù intellettuale del suo paese. Caratteristica la sua posizione di rispetto e di critica insieme, di fronte al Belinskij.

BIBL.: E. Lo Gatto, Storia della lett. russa, Firenze 1944, pp. 289-303 (con ampia bibl.). Wolf Giusti
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“TURGENEV, IVAN SERGEEVIĆ.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 409. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/turgenev-ivan-sergeevic.