UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE (MILANO)

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE (Milano). - L'Ateneo dei cattolici italiani inaugurava a Milano la sua vita il 7 dic. 1921 alla presenza del legato pontificio, l'allora card. Achille Ratti. Dopo tre anni di funzionamento conseguiva dallo Stato il riconoscimento giuridico (decreto reale del 2 ott. 1924) per il quale ottenne diritti uguali alle altre università italiane.

Alle sue due Facoltà iniziali, di filosofia e di scienze sociali, subito se ne aggiunsero altre, ed ora essa è costituita dalle Facoltà di giurisprudenza, di economia e commercio, di scienze politiche e sociali, di lettere e filosofia, di magistero, di agraria (questa con sede a Piacenza); si aggiungono la Scuola di Statistica e sedici Scuole di perfezionamento in varie discipline.

Il vero significato storico dell'istituzione sta nell'aver realizzato l'ideale della libertà della scuola anche nel campo dell'alta cultura. Un indirizzo accentratore inesorabile, iniziato in Piemonte con la legge 14 ott. 1848 e che la legge Casati del 1859 non valse a frenare, andò trionfando con l'unità d'Italia. Abolite le Facoltà di teologia, esistenti da prima in varie città, e definitivamente soppresse con la legge Correnti del 10 maggio 1872; chiusa con il decreto del Bonghi del 12 marzo 1876 l'Università Pontificia, che Pio IX nel '71 aveva aperto a Roma, i cattolici italiani si trovarono privati di quella che Lacordaire riguardava come la prima libertà del mondo, madre di tutte le libertà. Al primo Congresso cattolico (Venezia nel 1874) d. Antonio Agliardi, futuro cardinale, proponeva tra l'applauso entusiastico degli accorsi un ordine del giorno per la fondazione di una Università cattolica in Italia. Voto ripetuto più volte dai dirigenti dell'Azione Cattolica italiana e dalle adunate annuali dell'Opera dei Congressi e dei Comitati cattolici in Italia; il Congresso di Milano del 1897 gridò alta la speranza comune.

P. Agostino Gemelli sino dal 1907 al primo Congresso universitario cattolico aveva svolto il tema: «Perché i cattolici italiani debbono avere la loro Università»; nel 1909 fondò con l'aiuto avuto dal b. Pio X la Rivista di filosofia neo-scolastica per iniziare l'eleborazione dell'idea programmatica; nel 1913 diede origine alla «Società italiana per gli studi filosofici e psicologici»; nel 1914 con il primo articolo della nuova rivista di cultura: Vita e Pensiero, dedicato al medievalismo, precisò la linea da seguirsi. Terminata la guerra, ottenne, grazie anche all'appoggio dell'arcivescovo di Milano, card. Andrea Ferrari, e con la protezione di Benedetto XV e della S. Congr. dei Seminari e delle Università degli Studi, nel giorno di Natale del 1920 il decreto pontificio di erezione. Con decreto reale 24 giugno 1920, fu eretto

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UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE - Veduta parziale dell'Aula Magna. Sullo sfondo le Nozze di Cana, affresco di Callisto Piazza (1500-61) - Milano.
(fot. Fpestoy)
in ente morale l'Istituto di Studi Superiori «Giuseppe Toniolo» ed in occasione della legge Gentile del 1924, che contemplava l'erezione di Università libere, questo Istituto ottenne il 2 ott. dello stesso anno il decreto reale (num. 1661, Gazzetta Ufficiale del Regno del 31 ott.) con il quale era «istituita in Milano l'U. C. del S. C.» e veniva approvato il suo statuto. Da allora in poi, grazie alle benedizioni divine e all'alto ed efficace appoggio dei Pontefici, l'Università progredì ed ebbe nuova magnifica

sede in Piazza S. Ambrogio nell'ott. 1930, nell'antico monastero cistercense. L'Apostolico Istituto del S. Cuore a Castelnuovo Fogliani, dovuto alla munificenza di Pio XI, permise di creare una florida sezione per le religiose insegnanti. I cattolici italiani ogni anno celebrano nella domenica di Passione la Giornata Universitaria, stabilita dalla S. Sede. E l'amore d'un popolo intero ebbe la sua espressione più eloquente quando nell'ag. 1943, durante il secondo conflitto mondiale, l'Università fu colpita da bombe dirompenti ed incendiarie, che distrussero o lesero gravemente un terzo dei suoi vari edifici; la generosità dei cattolici italiani permise allora l'immediata e completa ricostruzione, cosicché l'Ateneo del S. Cuore fu il primo tra tutte le università a riparare i danni subiti.

Il programma dell'Università Cattolica è indicato dal nome con il quale fu intitolata per merito di Armida Barelli (m. nel 1952), che dedicò all'Ateneo il meglio delle sue energie.

Quanto alla serietà scientifica, l'Università Cattolica ha cercato di dimostrarla sia attraverso le lezioni e le varie attività di

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UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE - Chiostro dell'antico monastero cistercense costruito su disegno del Branuante e dedicato, dopo il ripristino, a Pio XI - Milano.
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE - UNIVERSO
(fot. Fpestoy)
studi regolarmente svolte dai suoi docenti, sia attraverso le loro pubblicazioni raccolte in serie numerose di volumi, sia mediante i suoi seminari bene attrezzati ed i suoi laboratori (basteria ricordare il laboratorio di psicologia, oggi di fama europea).

Dopo trent'anni di vita, nell'anno 1951-52 l'Università Cattolica ha un corpo accademico costituito da 156 professori con 7184 studenti. Finora ne sono usciti 7013 laureati, dei quali 5 hanno conquistato cattedre universitarie, 85 sono liberi docenti, 1000 insegnano nelle scuole medie, senza contare i deputati, i senatori, i ministri, i magistrati, i funzionari dei ministeri, i diplomatici ed anche alcuni vescovi. Agli studenti sono dati aiuti di vario genere: borse di studio, sussidi, buoni per la mensa, buoni per acquisto libri, aiuti per frequentare gli esercizi spirituali annui chiusi. Nell'anno accademico 1951-52 sono stati spesi per gli studenti bisognosi più di 29 milioni. Gli studenti trovano serena ospitalità in quattro collegi universitari, in parte gratuitamente in seguito a speciale concorso; ed hanno altresì un edificio a loro disposizione, la «Domus nostra»: questa accoglie coloro che vengono dalle città vicine, fornendo ritrovi e la mensa accademica. La Biblioteca dell'Ateneo al termine del 1951, contava 552.787 voll. e più di 2500 riviste ed ha servizio di scambi con accademie e università straniere. Essa ha organizzato un servizio per microfilms.

BIBL.: la serie degli Annuari dal 1922-23 in poi (con elenco delle pubblicazioni): A. Gemelli e J. Schrijnen, Annuaire général des Universités Catholiques, Nîmes-Utrecht 1927, pp. 183-249; P. Bondioli, L'Università Cattolica in Italia, Milano 1929; A. Gemelli, Idee e Battaglie per la Cultura cattolica, 2ª ed., ivi 1940; E. Ruffini, Speranze e realizzazioni dell'Università dei Cattolici Italiani, ivi 1941; G. Dalla Torre, La grande meta: L'Università Cattolica del S. Cuore nei voti e nell'Opera dei Cattolici Italiani, ivi 1945; F. Olgiati, Dopo cinquant'anni, in La Rivista del Curo Italiano, 34 (1953), pp. 531-45 (precedenti storici dell'U.C.). Pio Paschini
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“UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE (MILANO).” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 547. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/universita-cattolica-del-sacro-cuore-milano.