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Valladolid, ARCIDIOCESI di - La santa Vergine, scultura di Gregorio Fernández (sec. XVII) - Valladolid.
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VALLA DOLID, ARCIDIOCESI di. - Città capoluogo della provincia omonima nella Spagna.
L'arcidiocesi ha una superficie di 2400 kmq. con una popolazione di 220.000 ab. quasi tutti cattolici, distribuiti in 94 parrocchie servite da 200 sacerdoti diocesani e 135 regolari; ha un seminario conciliare, 20 comunità religiose maschili e 64 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 441).
Ad istanza di Filippo II che era nato in V. il papa Clemente VIII creò la diocesi di V., il 25 sett. 1595, per smembramento della parte meridionale della diocesi di Palencia, quale suffragana di Toledo. Il nome di V. appare per la prima volta al tempo della dominazione araba come Belad Valed (Terra del Vali); dal XIII sec. fu sede dei governatori di Castiglia e preferita dai re di Spagna; vi si tennero tre Concili provinciali. La Cattedrale fu eretta sul luogo della antica collegiata del sec. XI; i lavori furono fatti iniziare da Filippo II nel 1580 dall'archetto Herrera e continuati più tardi da Churri-guerra e quindi da Ventura Rodriguez, ma non mai ultimati. All'esterno, delle quattro torri una sola fu ultimata, ma crollò nel 1841 e fu rifatta nel 1880-85; è sormontata ora da una statua del S. Cuore che la notte viene illuminata. Nell'interno a tre navate si conserva sull'altar maggiore un retablo di Juan de Juni e l'Assunta di V. Velázquez; alla fine della navata destra è una Tragu-gurazione di Luca Giordano. Nella sacrestia è un tabernacolo in argento, capolavoro di Juan de Arfe (1590). La chiesa di S. Maria la Antigua o dell'Assunta fu fondata nel 1695, trasformata nel sec. XIV e restaurata nel 1932; romanici sono il campanile e il chiostro; l'interno a tre navi presenta un misto di romanico e gotico.
La chiesa di Nuestra Señora de las Angustias è eretta tra il 1597-1604; contiene in una cappella a destra l'immagine de la Virgen de los Cuchillos di Juan de Juni. La chiesa di S. Michele è della fine del sec. XVI; quella di S. Nicola è del XVII; quella di S. Lorenzo del XV, trasformata nel XVII; contiene un'antica immagine della b. Vergine che fu incoronata nel 1917; la chiesa della Passione ha facciata barocca (1666). La chiesa di S. Benito el Viejo fu trasformata nel 1583; le chiese della Madalena, di S. Filippo Neri e del S. Mo Salvatore sono del sec. XVI. Nel luogo dove apparve il S. Cuore al p. Bernardo de Hoyos sorge il santuario Nacional de la Gran Promesa, divenuto metà di pellegrinaggio. La chiesa di S. Giacomo del 1490 contiene un retablo di Berruquete con l'Adorazione dei Magi. Il Collegio Mayor de S. Cruz fu eretto tra il 1487 e il 1491; sul portale è l'immagine del fondatore card. P. Gonzales de Mendoza. Nell'interno è il Museo archeologico provinciale e la Biblioteca ricca di oltre 50.000 volume, e con preziosi manoscritti. Grande rinomanza ebbe il Collegio domenicano di S. Gregorio, fondato da Innocenzo VIII ed eretto tra il 1488 e il 1496. V. fu sede della celebre disputa tra i Domenicani e i Gesuiti. A V. morì nel 1506 Cristoforo Colombo in cui onore nel 1595 fu eretto un monumento alla porta di Madrid. Nella casa di Cervantes da lui abitata nel 1605 è la Biblioteca popolare. A V. si sviluppò un ramo benedettino detto Congregazione di S. Benito de V. Costituitosi nel 1390 fu specialmente dal sec. XVI al 1835, anno in cui si estinse. I documenti relativi sono conservati in gran parte nel monastero di S. Domenico de Silos. - Vedi tav. LXXXIX.