VARGAS, ALFONSO (TOLENTANUS)

VARGAS, Alfonso (Tolentanus). - Filosofo e teologo agostiniano, n. a Toledo, verso il 1300, m. a Siviglia il 26 dic. 1366.

A Parigi commentò le Sentenze tra il 1343-45. Nel 1353 fu nominato vescovo di Badajoz, il 24 ott. 1354 trasferito a Osma e il 18 giugno 1361 alla metropolitana di Siviglia. Era vissuto quasi sempre in Italia, come collaboratore del card. Albornoz nel governo dello Stato pontificio. Il 18 nov. 1362 era certamente a Siviglia, dove si dedicò con zelo alla conversione dei maomettani. E uno dei più famosi scolastici del sec. XIV, della scuola di Egidio Romano, e segue da vicino Tommaso di Straburgo, che probabilmente fu suo maestro a Parigi. Benché di tendere eclettiche, V. nominalismo. La sua Lectura sul I. I delle Sentenze (Venezia 1490) è una guida sicura per conoscere le correnti dottrinali della scolastica.

Scrisse: Quaestiones in tres libros de anima (Firenze 1477); De potentiis animae (non ancora identificato, ma che figura nel catalogo di Ambrogio da Cori); Tractatus contra iudaeos, ricordato da Giacomo Pérez di Valencia (cf. Opere, Venezia 1586, p. 1260). Altri aggiungono Commentaria in III-IV Sent., ma non se ne conoscono manoscritti.

BIBL.: G. de Santiago Vela, Ensayo de una biblioteca ibero-americana de la Orden de s. Agustin, VIII, Madrid 1922, pp. 643-650; J. Kürzinger, A. V. Tolentanus und seine theolog. Einleitung, Lehre, Münster in V. 1930; A. Lang, Die Wege der Glaubensbegründung, 1931, pp. 132-36; E. Filippini, Il card. Albornoz, Bologna 1933.