VARGAS Y MEXIA; Francisco. - Giurista e diplomatico, n. a Madrid o Toledo sul finire del sec. XV (1484?), m. nel 1566 nel monastero dei Girolamini di Cisa presso Toledo.
Fiscale del Consiglio di Castiglia, fu a fianco dell'ambasciatore spagnolo Mendoza al Concilio di Trento nell'autunno 1545 e vi rimase anche dopo il trasferimento a Bologna; il 16 genn. 1548 presentò al Concilio la celebre protesta di Carlo V. Ritornò a Trento nel secondo periodo del Concilio (1551) e fu poi ambasciatore spagnolo a Venezia dal 1552 al sett. 1558. Da Anversa Filippo II lo inviò ambasciatore a Roma, dove giunse il 25 sett. 1559. Uomo veramente dotto ed amante sincero della fede e della riforma, zelante per gli interessi del suo Re, fu però ambasciatore litigioso, ostinato e privo di necessari riguardi, come mostrò durante il Conclave, interferendo sugli elettori; senza il suo compiacimento fu eletto Pio IV. Favorevole ai Carafa, fu poi in contrasto aperto con il Pontefice che voleva il suo richiamo; ma Filippo II lo mantenne a Roma come persona esperta nelle cose del Concilio. Lasciò Roma il 12 ott. 1563, passò a Barcellona e si ritirò a vita privata.