VEGA, ANDRES de. - Teologo francescano, n. a Segovia nel 1498, m. a Salamanca nel sett. 1549. Studiò e insegnò a Salamanca; a 40 anni divenne religioso francescano dell'Osservanza.
Quale teologo del card. Pacheco, da Carlo V fu inviato al Concilio di Trento, ove presenziò alle prime sette sessioni; il 23 febbr. 1547 tenne il discorso delle Ceneri. Per la conoscenza del greco e dell'ebraico ebbe parte principale sulle questioni bibliche; nei decreti sui libri canonici fu adottata la sua opinione. Ebbe parte rilevante

(fot. Enc. Cult.)
Fra le opere principali si ricordano l'Opusculum de iustificatione, Gratia et meritis (Venezia 1546) e il capolavoro Tridentini decreti de iustificatione expositio et defensio libris XV distincta totam doctrinam de iustificationibus complectentibus (ivi 1548). Gli ultimi due libri sono contro Calvino, che aveva scritto (13 ott. 1547): Antidotum in acta Synodi Tridentinae. Stimando questo duplice trattato sulla giustificazione come il migliore del genere, s. Pier Canisio nel 1572 ne curò una nuova edizione a Colonia, modificando però un po' il titolo. Anche attualmente quest'opera è ritenuta (M. Grabmann, Storia della teologia cattolica, Milano 1937, p. 209) la fonte migliore per comprendere la dottrina tridentina sulla giustificazione. Altre opere sono inedite.