VENGESLAO, SANTO, MARTIRE

VENGESLAO, santo, martire. - Duca di Boemia, della famiglia di Piemyslidi, n. ca. il 907, m. a Stará Boleslav, il 28 sett. 935.

Educato nella fede cattolica dalla nonna Ludmila, prese in mano le redini del governo della Boemia ca. il 925; ma si urtò fin dal principio contro la forte ostilità del partito antigermanico, che era favorito da sua madre Drahomira. Poiché la diffusione del cristianesimo, in mezzo a popolazioni attaccate alle loro pratiche pagane, era impossibile senza il concorso dei missionari bavaresi o svevi, un odio sordo si alimentò e sviluppò tra i nobili contro il giovane principe. L'animosità dei sudditi si accrebbe, poi, quando il re di Germania Enrico I comparve sotto le mura di Praga (929) con un potente esercito e imposto il riconoscimento della sua autorità. Il partito germanofobo, allora, decise la morte del duca, che sembrava loro antinazionale. Boleslao, fratello minore di V., lo invitò nel castello di Stará Boleslav e ne provocò l'assassinio il 28 sett. 935. In seguito la sfortunata vittima venne viverata come martire. Festa il 28 sett.

Bibl.: alcune vite di S. V., in J. Martinov, Annus ecclesiast. graeco-slavicus, Bruxelles 1863, p. 234-36; Fontes rerum holo-micarum, I, Praga 1873, pp. 125-26, 144-56, 167-90, 190-227; Acta SS. Septembris, VII, Anversa 1760, p. 700 sgg.; A. Naegele, Der hl. Wenzel, Warnsdorf 1928; P. David, Bohême, in D. H. IX, col. 475; Martyr. Romanum, p. 421 sgg.; Fliche-Martin-Frutaz, VIII, p. 404 sgg.

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(fot. Jan Stene)
Venceslao, santo, martire - Status di S. V. di Pietro Parlef (1373) - Praga, cattedrale di S. Vito.

Urbano II il quale si recò a V. dal 19 febbr. al 3 marzo 1098 e consacrò il 26 febbr. l'altare sotto il Crocifisso, all'entrata del coro. L'abbazia nel 1621 accolse la riforma maurina. Il 9 dic. 1790 tutto fu disperso dalla Rivoluzione.

BIBL.: L. Alphan, Etude critique sur les chartes de fondation et les principaux privilèges pontif. de la Trinité de V., in Le Moyen âge, 14 (1901), pp. 69-112; E. Métais, De l'authenticité des chartes de fondation et bulles de l'abbaye de V., ibid., 17 (1904), pp. 1-44; X. De Petigny, Comment fut retrouvé le Cartulaire de l'abbaye de la Trinité de V., in Bull. de la Soc. archéol. du Vendômais, 53 (1914), pp. 4-62; R. De Sain Verrant, Dict. topogr., histor. etc. du Vendômais, 4 voll., Blois 1912-19; Cotincau, II, coll. 3317-19; G. Plat, L'église de la Trinité de V., Parigi 1934. Enrico Joni