**VESZPRIMIA** (VESZPRÉM), DIOCESI di. – Città e diocesi in Ungheria. Ha una superficie di 13.710 kmq. con una popolazione di 874.163 ab. dei quali 703.198 cattolici. Nel 1949 essi erano distribuiti in 329 parrocchie servite da 440 sacerdoti diocesani e 183 regolari; inoltre un seminario, 22 comunità religiose maschili e 47 femminili (*Ann. Pont. 1953*, p. 446).
La città di V. è una delle più antiche dell'Ungheria. La b. Gisella, moglie del Re s. Stafano, la scelse pvr sua dimora e vi costruì la prima Cattedrale che nel medioevo ebbe annessa una scuola dove, oltre al latino, alla logica ed alla rettorica, si insegnava anche il quadrivio, e che godette di alta fama. Fu più volte saccheggiate e subì la dominazione turca. Oggi si può ammirare nel lato meridionale della Cattedrale una cappella che risale al sec. XI e nella quale sono conservate ancora pitture del tempo. È il ricordo più antico del gotico ungherese. Attorno alla città si vedono le suggestive rovine del convento delle Domenicane fondato dalla b. Gisella, nel quale fu educata s. Margherita d'Ungheria. La Cattedrale è dedicata a s. Michèle. La diocesi è suffragana di Strigonia.
La diocesi alla sua fondazione, cioè nel 1009, era molto estesa ed i vescovi di V. ebbero sempre grande parte nella vita cattolica del paese. Una prerogativa del vescovo di V. ancora dei primi tempi era quella di incoronare la regina e questa prerogativa gli fu riconosciuta anche dalla S. Sede nel 1220. I vescovi di V. si distinta
sero soprattutto nella lotta contro i Turchi. I più illustri e valorosi furono Janos Vitéz (1489-99) e Péter Beriszlo (1512-20). Ma nel 1526 i Turchi invasero tutta la regione ed al tempo del vescovo Pal Bornemissa (1549-53) la sede vescovile fu trasferita a Sümeg. Liberato finalmente il territorio, la diocesi, dal sec. XVIII, iniziò una nuova vita piena di intensa attività, retta da vescovi il lustri per dottrina e santità. János Ottó Volkra (1710-20) costruì il Seminario; Imre Esterházy (1723-25), poi arcivescovo di Esztergom e Primate d'Ungheria, costruì la nuova Cattedrale ed il vescovo Márton Biro (1745-62), morto in fama di santità, costruì o restaurò ben 107 chiese. Nel 1777 la diocesi fu notevolmente rimpiccolita, perché da essa fu eretta la diocesi di Székesfehérvár. Oggi vescovo di V. è mons. Bertalan Badalik O. P., che insieme con il p. Bangha S. J. ed al compianto suo predecessore nella sede vescovile, mons. Tóth Tihamér, tanto fece per la rinascita cattolica dell'Ungheria dopo la prima guerra mondiale.