VIA MATRIS

VIA MATRIS. - Pratica di devozione alla Vergine Addolorata che, a somiglianza della Via

Crucis, medita i dolori che la Madonna ha sofferto nella sua vita, in sette stazioni secondo i sette dolori che la tradizione medievale ha consacrato come i principali: profezia di Simeone al Tempio, fuga in Egitto, smarrimento di Gesù nel Tempio, incontro con Gesù, la crocifissione di Gesù, la deposizione e la sepoltura di Gesù.

Questa pia pratica, nota già nel 1450, andò diffondendosi sulla fine del sec. XVII, specialmente nella Spagna e presso i popoli slavi. Dal 1836 cominciò a praticarsi nella chiesa di S. Marcello al Corso in Roma. Il 13 luglio 1837, Gregorio XVI l'approvava e l'indulgenziava. Ampliarono le indulgenze Leone XIII (23 luglio 1898) e il b. Pio X (14 apr. 1913). Nel 1937, sotto il nome di « Novena perpetua », nella chiesa dell'Addolorata dei Servi di Maria, a Chicago, lo sviluppo di questa pratica assumeva proporzioni straordinarie. In un giorno solo si dovette ripetere 38 volte, presenti 78.000 persone. Attualmente questa novena è stabilita in oltre 161 diocesi e viene praticata in oltre 1300 chiese. La S. Penitenzieria ha esteso (4 luglio 1946) alla V. M. le concessioni fatte alla Via Crucis, quanto alle modalità nel praticarla; il 24 apr. 1951 ha concesso l'indulgenza plenaria.

BIBL.: F. M. Pecoroni, Pratiche divate in onore di Maria S. Addolorata, Roma 1859, p. 190; C. Berti, De cultu Septem Dolorum S. Mariae, in Marianum, 2 (1940), pp. 81-86; L. Paszaglia, La donna del dolore, 3ª ed., Torino 1947, p. 329; Manuale del Terzo Ordine dei Serviti, Roma 1948, p. 190 sgg. Enrico Zanetta
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“VIA MATRIS.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 862. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/via-matris.