VILLIBRORDO, SANTO

VILLIBRORDO, santo - Autografo di s. V. con la notizia del suo arrivo in Francia (690), della sua ordinazione episcopale in Roma (695) e della sua età, 78 anni (728). Accanto all' XI e X Kal. (21-22 nov.) la nota di un'altra mano ricorda il «dies natalis episcopatus» di V. - Parigi, Bibl. naz., ms. lat. 10837, f. 39°.

Sulla collina di Andaon situata incontro ad Avignone, sulla riva destra del Rodano, nell'età romana fu eretto un altare a Silvano, che in età cristiana fu sostituito da una cappella dedicata a s. Michele; secondo la tradizione ivi nel 587 morì in una grotta s. Cesaria. Nel 987, per donazione di Edelberto giudice di Provenza e di sua moglie Teucinda, vi fu fondato il monastero benedettino dei SS. Andrea e Martino, riconosciuto nel 999 dal papa Gregorio V; l'abbazia allargò col tempo i suoi possedimenti e gli edifici monastici vennero ingranditi dopo che nel 1637 vi si introdusse la Congregazione Maurina.

La cappella primitiva di S. Michele cambiò il titolo in quello di S. Nicola, dal sec. XI al XVII, e poi in quello di S. Cesaria; essa era a nord dell'abbazia. La chiesa di S. Andrea, a nord del chiostro, fu consacrata nel 1118 dal papa Gelasio II e ingrandita nel sec. XIV; sotto l'abside era la cripta; il campanile ottagone era romanico; fu rasa al suolo dalla Rivoluzione. Al suo fianco sorse una cappella detta di Notre-Dame o dei morti e vicino fu eretta la chiesa di S. Martino, consacrata nel 1024; vi fu sepolto nel 1409 il card. P. Blan; crollò nel 1603 e venne rifatta dai Maurini nel 1650, col titolo di S. Cesaria. La Rivoluzione distrusse anche questa chiesa di cui la chiesa di Pujat conserva le balaustre del coro e una campana del 1511.

Per il gruppo di abitazioni ad occidente dell'abbazia sorse nel sec. XII la chiesa parrocchiale di Notre-Dame-de-Belzëvet o di Bellevue; sulla porta è incisa la dedica «XV KL. Dec. Dedicacio S. Maria». Nel sec. XIV essa divenne cappella del forte Saint-André e la parrocchia fu trasferita dov'è tuttora, a valle, nella chiesa di Saint-Pons. Il card. Arnaldo De Via, nipote di Giovanni XXII, vi costruì un palazzo e fondò la chiesa consacrata dallo stesso Papa il 1° giugno 1333 sotto il titolo di Notre-Dame; vi fondò anche un capitolo collegiale e

donò una statua in avorio della Madonna col Bambino, tuttora venerata; vi fu sepolto nel 1335. Più tardi al fianco nord della chiesa fu costruito un chiostro. La chiesa divenne nel 1791 la parrocchia di V. sotto la denominazione di St-Pons.

Il papa Innocenzo VI il 2 giugno 1356 promulgò le bolle di fondazione della certosa di S. Giovanni Battista ai piedi del colle Andaon che nel 1362 prese il nome di Val-de-Bénédiction. La chiesa fu consacrata, in presenza del Papa, il 19 ag. 1358 da Guido di Boulogne, cardinale di Alvernia; vi furono sepolti nel 1362 Innocenzo VI e suo nipote card. A. Aubert. La cappella pontificia conserva affreschi attribuiti a Matteo di Viterbo del tempo di Innocenzo VI. La Certosa fu ingrandita nel 1372 dal card. P. Selva di Montirac ed ebbe grande prosperità nel sec. XVII; nel 1633 fondò la filiale di S. Maria Maddalena a Marsiglia.

Il re Filippo il Bello concesse privilegi agli abitanti stabilitisi sul colle intorno all'abbazia che venne circondata da mura e fortificata per assicurare il passaggio del Rodano; una robusta torre fu eretta nel 1302, restaurata nel secc. XIV e XV; a poco a poco si formò così una nuova Villeneuve St-André, soggetta al Re di Francia, con propria zecca, rivale di Avignano che apparteneva ai conti di Provenza e dal 1308 al 1411 sede dei papi. V. s'ingrandì allora ed ebbe palazzi cardinalizi.

BIBL.: L. H. Labande, Le palais des papes et les monuments d'Avignon au XIV siècle, 2 voll., Marsiglia-Aix in Provenza 1925, pp. 158-78; F. Benoit, V. lez-A., Parigi 1930; Cottineau, II, 3393-94. Enrico Josi
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“VILLIBRORDO, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 908. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/villibrordo-santo.