VILLIBALDO (WILLIBALDUS), SANTO

VILLIBALDO (Willibaldus), santo. - Benedettino, vescovo di Eichstätt, n. il 22 ott. 700 da nobile famiglia anglosassone, m. ivi il 7 luglio 787 ca.

Entrato a 5 anni nell'abbazia di Waltham (Hampshire) per esservi educato, pellegrinò nel 720, con il padre e il fratello Vinnibaldo, a Roma, e da Roma, nel 724, con due compagni, alla Terra Santa, giungendo a Gerusalemme l'11 nov. 725. Nel ritorno passò a Montecassino, dove visse come monaco 10 anni (730-40); indi nel 740 fu di nuovo a Roma, donde venne inviato da Gregorio III in Germania per cooperare alla conversione dei Germani con s. Bonifacio, il quale lo consacrò sacerdote il 22 luglio 740 ad Eichstätt, e il 20 ott. 741 vescovo, a Sulzenbrucken, affidandogli il governo della nuova diocesi allora creata, con sede ad Eichstätt. Quivi V. lavorò con tutto lo zelo, costruì un monastero e la Cattedrale e fece della città un centro di irradiamento soprattutto per la parte bavarese della sua diocesi. Nel 751-52 fondò un doppio monastero ad Heidenheim, preponendo come abate a quello maschile il fratello Vinnibaldo, e come abbadesa a quello femminile la sorella Valburga. Partecipò anche al Concilio germanico del 742, al Sinodo di Laptina del 743, sottoscrisse alla donazione di Pipino a Fulda nel 753. La sua festa nel Martirologio romano è al 7 luglio.

BIBL.: di V. Palestina, l'Hodoeporicon o Itinerarium, in una doppia redazione: l'una in una Vita s. Willibaldi, anonima, del sec. XI, che è piuttosto un estratto dell'Itinerarium (Acta SS. Julii, II, Parigi 1867, pp. 512-17; T. Tobler, Descriptions Terrae Sanctae, Lipsia 1874, pp. 56-76; T. Tobler-A. Molinier, Itinera Hierosolimit. latina, I, Ginevra 1877, pp. 283-97); l'altra nella Vita s. Willibaldi, scritta da una monaca di Heidenheim, Hugebure (cf. su di essa Studien u. Mitteil. Ord. S. Benedicti, 49 [1931], pp. 387 ag.) e conosciuta sotto il nome proprio di Hodoeporicon o Itinerarium (in Acta SS. Julii, II, ed. cit., pp. 500-12; T. Tobler, op. cit., pp. 1-55 e note, pp. 282-347; T. Tobler-A. Molinier, op. cit., pp. 241-81; J. Brückl, Hodoeporicon s. Willibaldi, Eichstätt 1882). Per questo e altre vite, cf. A. Potthart, Bibl. hist. Medii Aevi, II, 2° ed., Berlino 1890, pp. 1637-38; BHL, pp. 1288-89. Inoltre: A. Hauck, Kirchengesch. Deutschland, I, 3°-4° ed., Lipsia 1906, p. 534 agg.; P. Heidingefelder, Regesten der Bischöfe von Eichstätt, Eichstätt 1915, pp. 1-15. Celestino Testore
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“VILLIBALDO (WILLIBALDUS), SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 908. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/villibaldo-willibaldus-santo.