Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Agiografia Santi

VILLIBRORDO (UILLIBRORDUS), SANTO

Festa: 7 novembre

English Cita

VILLIBRORDO (Uillibrordus), santo. - Benedettino, apostolo dei Frisoni e primo vescovo di Utrecht, n. in Northumbria nel 658 di famiglia anglosassone, m. ad Echternach il 7 nov. 739.

Offerto ancor fanciullo dal padre s. Vilgile al monastero di Ripon (York) come oblato, vi prese in seguito l'abito di monaco. Verso il 678 passò in Irlanda nel monastero di Ratmelsgij, dove rimane 12 anni e fu ordinato sacerdote. Nel 690 fu inviato con 11 compagni ad evangelizzare i Frisoni, accolto volentieri da Pipino di Héristal, che assegnò loro, come campo di lavoro, la Frisia occidentale, conquistata l'anno prima (689) sul duca Ratbodo, pagano accanito. V., volendo avere una approvazione particolare dal Papa alla sua missione, fece nel 693 un primo viaggio a Roma, dove Sergio I lo incoraggiò e gli diede reliquie per le future chiese cattoliche da erigere tra i Frisoni convertiti. Ne fece poi un secondo nel 695, ricevendovi, per desiderio di Pipino, la consacrazione a vescovo dei Frisoni dallo stesso Sergio I nella chiesa di S. Cecilia, il 22 nov., festa della Santa, del 695. Il Papa gli diede il nome di Clemente, che però non prevalse a quello di famiglia. V. scelse come sede episcopale della futura provincia ecclesiastica Utrecht, dove eresse una Cattedrale dedicata al S.mo Salvatore.

Il suo apostolato ebbe ottimo successo e lo spinse ad allargare le sue conquiste anche fuori dei confini della Frisia dominata dai Franchi, e cioè nella Frisia dominata da Ratbodo, nella Danimarca, Heligoland, Turingia. Alla morte di Pipino, nel 714, Ratbodo riconquistò la parte di territorio perduta e V. dovette ritirarsi nel monastero di Echternach (diocesi di Treviri), da lui fondato nel 698 per liberalità di Pipino e dell'abbadessa s. Irmina, figlia di Dagoberto II. Morto Ratbodo nel 719, V. tornò in sede e vi fu coadiuvato per tre anni da s. Bonifacio, in via per andare ad evangelizzare i Germani. V. fu sepolto nella chiesa dell'abbazia di Echternach. Oggi ancora, in suo onore, il martedì di Pentecoste si celebra una specie di « processione danzante ». Festa il 7 nov.

Bibliografia9 opere
BIBL.: una prima biografia di V., secondo Teofrido, abate di Echternach (MGH, Scriptores, XXIII [1874], p. 11) sarebbe stata scritta in irlandese da un monaco sconosciuto; ma non se ne ha alcuna traccia (cf. C. Prümmer, Bedae opera historica, II, Oxford 1896, p. 287; in senso contrario W. Levison e A. Poncelet). La prima che si conosca è dovuta ad Alcuino, ed è narrata in prosa, a richiesta di Beorred, abate di Echternach, per il pubblico uso nella chiesa, e in versi per uso scolastico nelle scurte del monastero (ed. a cura di J. Jaffé, in Bibl. rerum Germanicarum, VI, 1873, p. 39 sgg.; migliore a cura di W. Levison, in MGH, Scriptores rerum mensinigic., VII [1920], pp. 80-141 [solo la vita in prosa]). Un'altra biografia, in prosa e poesia, compose, con nuovi particolari, Teofredo, abate di Echternach (edita con la vita in prosa scritta da Alcuino, a cura di L. Weiland, in MGH, Scriptores, XXIII [1874], p. 13 sgg.; le due di Alcuino e di Teofredo, a cura di A. Poncelet, in Acta SS. Novembris, III, Bruxelles 1910, pp. 426-500). Una biografia parziale e breve da anche Beda, Hist. ecclesiastica, I, V, cap. 10-11 (cf. Prümmer, op. cit., I, Oxford 1896, pp. 508-50) e le note esplicative, ibid., II, (ri 1896, pp. 287-94). Per il « Calendarium » di s. V., in cui si legge una nota di mano di V. stesso sulla data della sua consacrazione (695), cf. H. A. Wilson, Calendar of s. Willibrord, Londra 1918, e A. Reiners, S. Willibrord, in Studien u. Mitteil. Ord. S. Baud., 6 (1885), pp. 163-73. Per il « testamento » di V., cf. Van der Essen, Etude crit. et litt. sur les Vitae des saints mérovingiens de l'ancienne Belgique, Lovano 1907, pp. 427-34; F. Flaskam, Die Anfänge des friatischen u. rächsischen Christentums, Hildesheim 1929; G. H. Verbiest, St. Willibrord apôtre des Pays-Bas et fondateur d'Echternach, Bruges 1939; M. A. Erens, Sint W., Apostel der Nederlandern, Tongerloo 1939; N. Goetzinger, Willibrordus. Echternacher. Festschr. zur XII. Jahrhundertfeier des Todes des hl. W., Lussemburgo 1940.

Celestino Testore

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1432–1433.

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Testore, Celestino. “Villibrordo (Uillibrordus), santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1432–1433. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/villibrordo-uillibrordus-santo.

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Testore, Celestino. “Villibrordo (Uillibrordus), santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1432–1433. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/villibrordo-uillibrordus-santo.

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