sono le sue dichiarazioni condannanti le leggi razziali. Negli ultimi mesi della sua vita le preoccupazioni per la sorte della patria e del suo popolo prediletto, insieme alla malattia, lo impedirono nella sua attività. Uno dei suoi ultimi scritti fu il Pro memoria sulla validità dell'abdicazione del Reggente, questione di grande portata nella valutazione di atti di Stato, presentato al Consiglio Supremo di Stato, di cui S. fece parte. Morì mentre le truppe russe occupavano la sua sede ed i Russi che apparirono nel Palazzo primaziale, per effettuarsi una perquisizione, non trovavano che il suo cadavere.
Bibl.: A. van Hove, Prolegomena, 2a ed., Malines-Roma 1945, pp. 398, 621, 632. Giulio Magyarosi