YORK

YORK. - Antica arcidiocesi e città nell'Inghilterra nord-orientale nella contea omonima.

È l'Ebreuam dei Romani che vi furono dal 79 al 427; i Celti la chiamarono Caer Ebrauc, i Sassoni Ebrevici. Centro della via di comunicazione tra l'Inghilterra e la Scozia, ebbe grande importanza nel periodo romano e nei successivi. Colonia romana, fu sede della legio IX Hispania e più tardi della VI Victrix; Settimo Severo l'assegno alla Britannia inferior; vi morirono Settimo Severo e Costanzo Cloro; Costantino vi fu proclamato imperatore. Nel 1066 fu presa da Harald Ha- rada; poi rioccupata dai Normanni, indi riconquistata dai Sassoni; e infine incendiata da Guglielmo il Conquistatore. Sotto il regno di Enrico II ebbe la carta muniziale. Nella biografia di Clemente VI (1342-52) è ricordato il sanguinoso assedio del re Edoardo II d'Inghilterra in territorio Ebreuacensi (Lib. Pont., II, p. 488) e la sconfitta del re di Scozia nell'ott. 1346.

Non si sa quando il cristianesimo vi sia penetrato, ma tra i presenti al Concilio di Arles (314) si trova un Eborus episcopus de civitate Eboracensi; ai Concilii di Nicea del 325, di Sardica del 343 e di Rimini del 359 partecipò il vescovo di Y. Invasa nel sec. VI, i cristiani si rifugiarono nel paese di Galles e a Y. tornò il paganesimo.

La sede episcopale vi fu poi ricostituita al tempo di s. Gregorio Magno, dal monaco Paolino, che, consacrato vescovo nel 625, ebbe il pallio nel 631 e morì nel 632. Il vescovo Vilfredo fondò nel 676 la scuola cattedrale di Y. che Egberto (v.) nel 735; ne divenne magister scholarmum nel 778 Alcuino (v.) che tra il 780 e il 789 compose De Sanctis Eboracensi Ecclesiae contenente la storia della Chiesa di Y. e dei suoi vescovi. Dopo la conquista normanna l'archevocco di Y. ebbe giurisdizione su Worcester, Lindsey e Lincoln, fino alla Scozia. Primo arcivescovo normano fu Tommaso I di Bayeux (1070-1100). Nel 1071 la papa Alessandro II s'anzionò la preminenza del primato. Successivamente in un Sinodo si stabilì che il futuro arcivescovo di Y. sarebbe stato consacrato nella cattedrale di Canterbury. Ciò durò fino al 1118, quando Turstano arcivescovo eletto di Y. rifiutò di fare atto di sottomissione all'arcivescovo di Canterbury il quale quindi non volle consacrarlo; Turstano appellò al papa Calisto II che lo consacrò e stabilì la supremazia di Y. su Canterbury, ragion per cui gli arcivescovi assunsero il titolo di primato d'Inghilterra, mentre gli arcivescovi di Canterbury presero il titolo di Primas totius Angliae. Furono creati cardinali i seguenti arcivescovi: Cristoforo Bainbridge (10 marzo 1511); Thomas Wolsey (10 sett. 1513); poi Edoardo Lee (1531); Enrico De Bruto (1546); Nicola Heath (1555). L'episcopato cessò nel 1579.

La Cattedrale, costruita tra il 1225 e il 1247, è a croce latina; del precedente edificio romanico restano avanzati della cripta. Le vetrate nell'interno sono un prodotto locale dei secc. XIV-XV; ma al sec. XIII appartengono le cinque vetrate monocrone del transetto nord nelle cinque finestre gotiche dette le cinque sorelle; del sec. XV la grande vetrata nella parete orientale del coro.

In Y. furono tenuti un primo Concilio nel 1195, cui Celestino III inviò quale suo legato Uberto di Canterbury, e un secondo nel 1367 presieduto dall'arcivescovo Giovanni Thoresby.

Al tempo della riforma protestante erano suffragane di Y. Durham, Carlisle e Sodor-Man. L'arcidiocesi comprese le contee di Y. e di Nottingham e fu divisa nei quattro arcidiocasi di Y., Cleveland, East Riding Nottingham; al momento della soppressione contava 14 parrocchie, 28 abbazie, 26 priorati, 23 conventi. Tra le abbazie si ricordano quelle benedettine di Whitby, origine detta Streaneshall (Cottineau, II, coll. 3451-52). di Selby (ibid., col. 2997), quelle cistercensi di Fountains (ibid., I, coll. 1205-1206), di Kirtall (ibid., col. 1521). di Rievaulx (ibid., II, coll. 2464), di Sawley (ibid., col. 2039); i priorati benedettini di Bevesly (ibid., I, coll. 371-372) e di Ripon (ibid., II, col. 2474), quelli agostiniani di Bolton (ibid., I, coll. 417) e di Kirkham (ibid., coll. 1521-22). Nel 1688 la S. Sede istituì un distretto alle dipendenze del vicariato apost. d'Inghilterra a cui Gregorio XVI nel 1840 dette il titolo di Districtus Eboracensi; esso venne incorporato nel 1850 nella diocesi di Beverley e poi suddiviso nel 1878 tra le diocesi di Leeds e di Middlesborough.

Dell'abbazia benedettina di S. Maria restano cospicui avanzati della chiesa, mentre parte del monastero è trasformata in museo archeologico. Oltre venti chiese medievali rimangono ancora in Y., quantunque abbiano subito deturpazioni; notevole anche per le sue vetrate è la chiesa di Ognissanti.

BIBL.: J. Raine, The Historians of Church of Y., 3 voll., Londra 1879-94; G. Home, Roman Y., ivi 1924; A. C. Brock, Cathedral of Y., Londra 1931; Eubel, I, p. 233; II, p. 164; III, p. 206; Cottineau, II, coll. 3475. Enrico Josi