FRISI (FRISONI)

FRISI (FRISONI). - Popolazione di stirpe germanica che, fin da quando viene ricordata nella storia, si trova di stanza sulle rive del Mare del Nord tra le foci della Scheida e del Weser e la Penisola Cimbrica. Tacito che la ricorda (Germania, 34) distingue i Frisii maiores ed i Frisii minores a gli storici romani parlano dei ripetuti sforzi di Roma per dominarli. Di fronte a tentativi di invasione seppero mantenersi sul proprio territorio, che era ben più largo dell'attuale provincia olandese, e sembra che con gli Angli ed i Sassoni partecipassero alla conquista della Britannia. Parlano ancor oggi un dialetto proprio, sebbene questo abbia perduto terreno di fronte ai contermini ed affini dialetti basso-tedeschi. Accanita fu la resistenza contro i Franchi loro confinanti e culminò sul principio del sec. VIII con la riscossa dell'eroe nazionale Radbodo. Questa inimicizia ritardò presso di loro la penetrazione del cristianesimo iniziata da s. Eligio di Noyon, sotto il re franco Dagoberto, e da Wilfrido di York; il loro apostolo fu a Willibrordo (m. nel 736), che stabilitosi a Utrecht (l'antico Traiectum romano), in territorio franco e consacrato vescovo a Roma, percorse per oltre 46 anni il paese e con l'aiuto di monaci anglo-sassoni e franchi di Echternach riuscì a dare aspetto cristiano al paese.

Compiuta ormai la conquista, Carlomagno, rispettando le tradizioni locali, le fece raccogliere in un corpo unico e si ebbe così la lex Frisionum. Nelle spartizioni del

Regno carolingio nell'813 la Frisia fu annessa alla Lotaringia, nell'880 all'Austrasia; quindi mentre la Frisia occidentale costituì la contea d'Olanda, la Frisia di mezzo e la Frisia orientale, sottoposte nominalmente all'Impero, rimasero di fatto autonome, spezzettate in comunità contadine, divise fra loro in lotte d'interesse, ma compatte nella mutua difesa contro gli invasori resa facile dai canali e dai numerosi laghi. I secc. XIV a XV trascorsero senza che un potere dominasse la regione. Nel 1523 Carlo V si impadronì di una parte, sebbene Groninga continuasse per qualche tempo a restare indipendente; invece le Isole frisone e la Frisia orientale rimasero autonome. Alla morte dell'ultimo conte Carlo Edzard Cirlesna nel 1744, gli Stati generali delle Province Unite non accettarono la offerta unione, ed il paese passò sotto il dominio della Prussia. Esso, in seguito alle guerre di religione che nella seconda metà del sec. XVI avevano messo in rivoluzione tutti i Paesi Bassi, aveva sino dal 1579 aderito alla Unione protestante di Utrecht. Pio Paschiai

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“FRISI (FRISONI).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 1065. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/frisi-frisoni.