VINCENZO DI BEAVUAS - V. di B. nel suo studio, intento a scrivere l'Historiale maius; a lato inservienti che gli portano volumi. Miniatura di scuola francese della 1a metà del sec. XV, che ormai l'Incipit del I libro del Miroir historial, tradotto da Jean de Vignay.
Biblioteca Vaticana, cod. Reg. lat. 538, f. 1r.
tia: trattato teologico-ascetico sul Sacramento e sullo spirito di penitenza (Parigi, Bibl. naz., Cat. 3214); Expositiones orationis dominicae et salutationis B. Mariae (ibid., 1489).
L'opera di V., particolarmente lo Speculum, ha valore come raccolta di testi, che altrimenti sarebbero adatti perduti, e come fonte storica per avvenimenti a lui contemporanei (ad es., la fondazione dei vari Ordini religiosi). V., più che enciclopedico del genere di s. Alberto Magno o di Bacone, era un compilatore senza personalità propria, preoccupato di raccogliere materiale da mettere a disposizione di altri; ammirevole è la diligenza nello scegliere e indicare le referenze esatte degli autori citati e nel riassumere il loro pensiero che dispone ordinatamente mostrando di averlo assimilato; spesso spiega e precisa passi oscuri.