VITALE di ANTIOCHIA: V. APOLLINARE, VESCOVO DI LAODICEA.
VITALE, abate di SANKT PETER e vescovo SALISBURGO, santo. - Discepolo di s. Ruperto (v.), con il quale venne a stabilirsi a Salisburgo. M. il 20 ott. probabilmente del 730 e fu sepolto nella Cattedrale di Salisburgo.
Pare fosse monaco, come s. Ruperto, alla cui morte (718) gli successe come abate e vescovo, secondo l'usanza iro-scotica. Continuò la sua opera ed è considerato specialmente come l'evangelizzatore del Pinzgau (vallata del Salzach, presso Salisburgo). Curò in particolare la fondazione di «cellae», piccoli centri religiosi e di cultura. Nel 1459 fu introdotta la causa di canonizzazione. Nel 1519 l'abbazia di
St. Peter ottenne di celebrare in suo onore Messa ed Ufficio, privilegio che nel 1628, in occasione della sua traslazione nella nuova cattedrale, fu esteso a tutta l'arcidiocesi. Festa il 20 sett.
BIBL. A.: Pachler, Disquisitiones in vitam et miracula s. Vitalis, Salisburgo 1663; Indicia sanctitatis S. V. (Epistula Simplicii monachi Salisburgensis, anno 1462) et Miracula, in Acta SS. Octobris, VIII, Parigi 1876, pp. 913-65; A. Zimmermann, Calendarium benedict., III, Metten 1935, pp. 200-202. Giuseppe Löw