VITALE e AGRICOLA, santi, martiri. - Erano rispettivamente servo e padrone e furono martirizzati per il nome cristiano a Bologna ca. il 304, nella persecuzione di Diocleziano.
Precedette il servo, i cui tormenti, nelle intenzioni del giudice, avrebbero dovuto spaventare e indurre a miglior consiglio il padrone. Al contrario, la costanza di V. confermò nella fede A. e lo dispose a subire il martirio della croce. I loro corpi furono sepolti nel cimitero degli Ebrei, dove furono rinvenuti da s. Ambrogio nel 393. La traslazione delle loro reliquie a Firenze e Ireve contribuì a diffonderne il culto. Se ne celebra la festa il 4 nov.