VITALE E AGRICOLA, SANTI, MARTIRI

VITALE e AGRICOLA, santi, martiri. - Erano rispettivamente servo e padrone e furono martirizzati per il nome cristiano a Bologna ca. il 304, nella persecuzione di Diocleziano.

Precedette il servo, i cui tormenti, nelle intenzioni del giudice, avrebbero dovuto spaventare e indurre a miglior consiglio il padrone. Al contrario, la costanza di V. confermò nella fede A. e lo dispose a subire il martirio della croce. I loro corpi furono sepolti nel cimitero degli Ebrei, dove furono rinvenuti da s. Ambrogio nel 393. La traslazione delle loro reliquie a Firenze e Ireve contribuì a diffonderne il culto. Se ne celebra la festa il 4 nov.

BIBL.: Acta SS. Novembris, II, 1, Bruxelles 1894, pp. 233-53; H. Delahaye, L'hagiographie ancienne de Ravenne, in Anal. Boll., 47 (1928), pp. 7-10, 19 sg.; id., Les origines du culte des martyrs, 2ª ed., Bruxelles 1933, p. 328 sg.; Martyr. Hieronymianum, pp. 584 sg., 623 sg.; Martyr. Romanum, p. 496. Francesco Russo
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“VITALE E AGRICOLA, SANTI, MARTIRI.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 956. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/vitale-e-agricola-santi-martiri.