Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

VITELLESCHI, MUZIO

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Noto anche come: Mutio Vitelleschi; latino: Mutius Vitelleschi

VITELLESCHI, MUZIO. - Sesto generale della Compagnia di Gesù, n. a Roma il 2 dic. 1563, m. ivi il 9 febbr. 1645.

Entrato nell'Ordine (1583), vincendo i fieri contrasti della sua nobile famiglia mediante un ricorso a Gregorio XIII, fu predicatore stimato, professore di filosofia e teologia, provinciale a Roma e a Napoli, assistente per l'Italia (1608) e infine, il 15 nov. 1615, generale.

I suoi trent'anni di governo, improntati ad una nota particolare di dolcezza e di paternità (Urbano VIII so-leva chiamarlo un «angelo di pace») si possono contare tra i più felici e floridi per l'Ordine, massime nelle nazioni latine, soprattutto in Francia. I Collegi crebbero di numero e di alunni, il che fece maturare un'eletta schiera di teologi e di filosofi (ad es., J. De Lugo, moralista e giurista, A. Tanner, polemista, D. Pétau, maestro della teologia positiva) e più ancora di umanisti, predicatori e scrittori (ad es., F. Florencia, A. Vieira, J. Gretser, F. Strada, M. K. Sarkiewski, J. Balde e il card. Pietro Sforza Pallavicini). Parallelo e consolante lo sviluppo delle missioni; oltre ai campi dell'Indù e della Cina, già pro-tesi a nuove conquiste, altri nuovi si aprirono: il p. A. de Andrade penetra nel Tibet, il p. A. White nel Mary-land (Stati Uniti) e altri nell'Angola e nella Guinea; si fondano le missioni canadesi fra i Pellerossa e anche un collegio a Québec (1635) e le celebri Riduzioni del Paraguay; si penetra nel Levante, dalla Turchia alla Caldea, promovendo ritorni all'unione con Roma o provocandone e tenendone desti i desideri. Non mancarono tuttavia le spine con le dispersioni e le rovine cagionate dalla guerra dei 30 anni in Germania e Svezia, con il tramonto della missione giapponese sotto l'imperversare di una spietata persecuzione, il fallimento della missione di Etiopia, le aspre difficoltà derivate dalla trepida situazione dei con-fessori, talora solo di nome, dei re e dei principi, massime in Francia e in Baviera; il V. dovette rimpiangere qualche imprudenza o defezione da parte dei padri confessori, ma molto più ebbe da rallegrarsi per i molti mali allon-tanati e il molto bene conseguito, specie nel contrastare ai desideri antiecceliastici del card. Richelieu.

Il V. ebbe pure la gioia di vedere la canonizzazione di Ignazio e Francesco Saverio (1622), la beatificazione di Stanislao Kostka, Luigi Gonzaga e dei tre martiri giapponesi, Paolo Michi, Giov. di Goto e Giac. Kisai; la celebrazione del 1° centenario della Compagnia, a cui prese parte Urbano VIII, intervenendo con la sua Corte alla funzione del Gesù e concedendo ai Gesuiti un giu-bileo di grazie spirituali. Il che non passò inosservato agli avversari, ai quali accrebbe esca al lancio di accuse contro l'orgoglio insopportabile e tronfio dei Gesuiti la opera commemorativa: Imago primi aneculi Societatis Jesu (Anversa 1640), la quale era invece frutto più di com-prensibile entusiasmo giovanile, aggravato dal costume iperbolico del tempo, che non di storia e di critica. Alla sua morte il V. lasciava più di 16.000 gesuiti, ripartiti in 35 province, 3 vice-province, 521 collegi, 49 seminari e più di 360 residenze in Europa e in missione.

Bibliografia10 opere
BIBL.: Sommervogel, VIII, coll. 841-45; G. C. Cordara, Historiae Soc. Jesu, Pars VI, 2 voll., Roma 1750-1859; B. Duhr, Gesch. der Jesuiten in den Ländern deutsch. Zunge, II, 1-11, Friburgo i. Br. 1913; A. Astrain, Hist. de la Comp. de Jesús en la asistencia de España, V. Madrid 1916; H. Fouqueray, Hist. de la Comp. de Jésus en France, III-IV, Parigi 1922-25; F. Rodriguez, Hist. de la Comp. de Jésus na asistencia de Portugal, II, 1 e II, Porto 1938-39; G. Hofmann, Bizantinisch, Bischöfe und Rom, in Orient. Christ., 22 (1931), pp. 132-54; G. Garraghan, Catholic Beginnings in Maryland, in Thought, 9 (1934), pp. 1-31, 261-85; P. Guilday, The Priesthood of colonial Maryland (1534-73), in Excles. Rev., 90 (1934), pp. 14-31; Pastor, VIII, passim. spec. p. 510 sgg.

Celestino Testore

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1529–1530.

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Testore, Celestino. “Vitelleschi, muzio.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1529–1530. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/vitelleschi-muzio.

MLA

Testore, Celestino. “Vitelleschi, muzio.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1529–1530. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/vitelleschi-muzio.

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