VITTORINO, vescovo di PETTAU (Poetovium). - Occupò la sede di Poetovium (nella Stiria, Pannonia superiore) sul finire del sec. III, m. nel 304 martire nella persecuzione di Diocleziano.
Scrisse, secondo s. Girolamo (De viris ill., 74), commentari al Genesi, Esodo, Levitico, Isaia, Ezechiele, Abacuc, Ecclesiaste, Cantici, Apocalisse ed un'opera Adver-

VitTORINO da FELTRE - Recto e verso della Medaglia di V. da F., eseguita dal Pisanello (ca. metà sec. xv) - Berlino, Minon.
simi omnes haereses. Di così vasta opera letteraria si è conservato il commentario sull'Apocalisse, di cui il testo originale si trova solo nel cod. Ottob. lat. 3288 A della Biblioteca Vaticana, mentre gli altri manoscritti contengono la recensione (e trasformazione) del testo originale fatta da s. Girolamo, che attenuava il millenarismo della editio di V. con l'esegesi spiritualista di Ticonio. Il V. greco e si è servito delle opere di Papia, Origene, Ireneo ed Ippolito. La recensione di s. Girolamo fu rielaborata ancora nei secoli posteriori. Un'altra opera di V. è il trattato De fabrica mundi, che parla della settimana della creazione ed ha anche un carattere millenarista. L'opera Adversus omnes haereses che s. Girolamo attribuisce a V. è, secondo Ed. Schwartz, la traduzione fatta da V. greco, che sarebbe stato scritto a Roma sotto papa Zefirino. Il testo latino si è conservato nei capp. 46-53 del De praescriptione haereticorum di Tertulliano. Ma questa ipotesi è assai fragile.