VIVIERS, DIOCESI di. - Città e diocesi nel dipartimento dell'Ardèche (Francia).
Ha una superficie di 5527 kmq. con una popolazione di 232.000 ab. dei quali 202.826 cattolici distribuiti in 372 parrocchie, servite da 450 sacerdoti diocesani e 30 regolari; ha grande e piccolo seminario, 7 comunità religiose maschili e 35 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 450). La diocesi è suffraganea di Avignone, patrono della diocesi s. Vincenzo. In seguito alla distruzione di Alba Augusta o Alba Helviorum (su cui sorse Aps) capitale degli Elvi, per opera di Croce re dei Vandali, nel 411, il vescovo di Alba, Ausonio, si rifugiò con la popolazione a Vivarum (Viviers) in un castello dominante il Rodano. Ivi il primo vescovo fu Promoto; poi si ricordano Venanzio (ca. 517-35), discepolo di s. Avito di Vienne; Melanio II, Longino, Arconzio; il card. Giovanni II (1073-1095) che accompagnò Urbano II al Concilio di Clermont; Guglielmo (1147), il card. Pietro di Mortemart (1322-25), il card. P. De Sarcenas (1373-75), il card. J. Fraczon De Brogny (1383-98), il card. A. Farnese (1560-65); più tardi Bonnel (1836-41) a cui successe J. H. Guibert poi arcivescovo di Parigi. V. RELIGIONE, nel sec. XIII dagli albigesi, nel 1627-29 dai calvinisti. La diocesi fu soppressa col Concordato del 1801 e ristabilita nel 1823.
Viene attribuita a s. Venanzio, ca. la prima metà del sec. VI, la costruzione a V. d'una chiesa che sarebbe stata distrutta dai Saraceni. Solo Leodegario o Ligerio vescovo di V. tra il 1096 e il 1119 fece costruire la Cattedrale attuale, S. Vincenzo, che fu consacrata il 27 febbr. 1119 da Callisto II. In seguito vi si aggiunsero il portico e le cappelle nel deambulatorio. Il vescovo Claudio de Tournon (1498-1542) costruì un coro più ampio, offrendo arazzi per decorarlo; altri lavori furono compiuti da Carlo De Tournon succeduto allo zio (m. nel 1550); nel 1562 la Cattedrale fu saccheggiata dagli Ugonotti, i cattolici rientrarono nella Cattedrale nel 1577, ma il vescovo andò a risiedere a Bourg-Saint-Andéol. I restauri iniziati nel 1598 furono compiuti nel 1604. Mons. De La Baume de Suze (1621-90) fece riparare le cappelle e scolpire gli stalli del coro; mons. De Villeneuve fece l'altare maggiore e l'episcopio ca. il 1728. Il Concordato

(fot. Cembier)
I principali santuari di pellegrinaggio nella diocesi sono Notre-Dame de Châlons e Notre-Dame d'Ay presso Satillieu; Notre-Dame de Montaigu a Tournon; Notre-Dame de Bon Secours a La Blachère; e in modo speciale il pellegrinaggio alla tomba di s. Giovanni Francesco Regis a La Louvesc.