VIVIANI, QUIRICO. - Sacerdote e letterato, n. a Soligo (Treviso) nel 1784, m. a Padova il 9 nov. 1835.
Compì gli studi a Padova alla scuola del Cesarotti, che sempre lo aiutò e protesse. Ordinato sacerdote, si stabilì a Udine, dove insegnò italiano e storia in quel Liceo, nel tempo stesso in cui dava alle stampe raccolte di versi (Canzoni militari, Brescia 1807) ed opere di profonda cultura, quali l’edizione critica della Divina Commedia secondo il codice Bartoliniano, le versioni dell’Architettura di Vitruvio, delle Bucoliche di Virgilio, della Historia Langobardorum di Paolo Diacono, un Discorso sull’indole delle istituzioni scientifiche del sec. XIX. Nella vasta produzione sua vanno ricordate altresì numerose traduzioni di opere francesi contemporanee, raccolte di Massime che ebbero largo successo e furono volte in più lingue, nonché un Manuale filosofico della lingua italiana, che la morte gli impedì di condurre a termine. Del tutto alieno dalla politica, fu peraltro costretto a lasciare la sua cattedra udinese alla caduta del Regno italico; si ritirò allora a Padova, dedicandosi esclusivamente agli studi e alla beneficenza. A questo lato, veramente apostolico, della sua attività appartiene un’eloquente Orazione di carattere sociale, nella quale egli esaminò il fenomeno del pauperismo ed additò i mezzi più opportuni per risolverlo nel quadro della carità cristiana.