VIVES Y TUTÓ, GIUSEPPE CALASANZIO. - Teologo cappuccino, cardinale, n. a S. Andrés de Llevantas (Barcellona) il 5 febbr. 1854; m. a Monteporzio Catone il 7 sett. 1913.
Sacerdote nel 1877, fu eletto visitatore e generale nel 1894, definitore generale nel 1896 e, nel 1899, cardinale. Giunto a Roma fin dal 1884, fu chiamato a far parte di varie Congregazioni, delle commissioni per gli studi biblici e per la codificazione del diritto canonico. Nel 1896 esaminò con gli altri consultori la validità delle Ordinazioni anglicane. Nel 1898 fu nominato teologo consultore della commissione preparatoria del Concilio plenario dell’America latina, del quale fu poi dinamico animatore e presidente onorario dal giorno della sua elevazione alla porpora.
Caldeggiò il progresso ed il riordinamento degli studi ecclesiastici. Temprà eccezionale di lavoratore, sintetizzò i più importanti rami delle scienze ecclesiastiche in mirabili compendi più volte ristampati e tradotti: Compendium theologiae moralis (Barcellona 1881); Compendium theologiae dogmaticae (ivi 1882); Compendium iuris canonici (ivi 1882); Compendium hermeneuticae sacrae (ivi 1883); Compendium theologiae ascetico-mysticae (ivi 1886). I suoi scritti spirituali, ricchi di dottrina teologica, così quali propagò le devozioni all’Eucaristia, S. Cuore, Madonna, s. Giuseppe, ebbero meritata diffusione. Il suo nome e la sua attività rimangono connessi alle direttive del pontificato del b. Pio X, che lo ebbe valido e fedele collaboratore.