VOLNEY, CONSTANTIN-FRANÇOIS de CHASSELBOURG, conte di. - Filosofo, erudito, uomo politico francese, n. a Craon (Anjou) nel 1757, m. a Parigi nel 1820.
Venuto assai giovane a Parigi, attese a studi di diritto, di medicina, di classici frequentando le correnti culturali e filosofiche dei circoli illuministici, e dandosi a un'intensa attività politica tanto sotto il regime rivoluzionario come con Napoleone, che invano cercò di averlo suo fautore. Opere filosofiche: Ruines ou méditations sur les révolutions des empires (1791); De la naturelle (1793). Più vasta fu la sua produzione nel campo degli studi storici e orientalistici.
Il V., sensista in filosofia, dall'ambiente parigino ma soprattutto dalla meditazione personale, arricchita nella conoscenza di popoli diversi, giunse a valorizzare nella persona umana l'amore di sé come movente e fine delle azioni individuali e sociali: è in questa legge della conservazione della propria persona e dello sviluppo delle proprie facoltà, il principio semplice e fecondo, origine, centro e misura di tutte le idee, di bene e male, vizio e virtù, verità e errore. Negatore di ogni religione positiva, egli dalla considerazione dell'universo giunge a concepire un Dio agente supremo, motore universale e identico, al quale compete l'unico culto dell'obbedienza alle leggi della natura.