VOLSTANO (Vulstanus) di WINCHESTER. - Monaco del monastero di St. Peter (più tardi St. Swithun) di Winchester, m. dopo il 1906.
Il suo nome figura tra i testimoni che sottoscrissero un documento del 965, con l'appellativo di « minister ». Guglielmo di Malmesbury (De gestis regum Anglorum, II, 149; ed. W. Stubbs, in Rerum Britanniae medii aevi scriptores, XC, Londra 1887, p. 166) lo chiama « cantor Wintoniensis » (cioè « di Winchester »). Fu scolaro di s. Etelvoldo (v.). Della sua vita non si hanno altre notizie.
Scrisse in prosa una Vita del suo maestro (Acta SS. Ord. 1. Benedicti, V, Venezia s. a., p. 628-629, riportata in PL 137, 81-104), in cui è inserito un carme in distici elegiaci sulla dedicazione della chiesa di Winchester (PL 137, 100 sg.) e un trattato, perduto, « de tonorum harmonia », che Guglielmo di Malmesbury (loc. cit.) asserisce « valde utile ». La sua fama maggiore è però quella di innologo. Si conoscono un'epistola metrica sulla vita di s. Swithun (PL 137, 107-14), due inni (uno in distici elegiaci, l'altro in trofe saffiche) in onore di s. Etelvoldo (ibid., 104 sg.), sequenze per s. Etelvoldo (Anal. hymnica, 40 [1902], pp. 180-82), s. Swithun (ibid., 37 [1901], p. 265 sg., e 40 [1902], p. 288 sg.), s. Birino (ibid., 40 [1902], p. 154 sg.), e i ss. Birino e Swithun insieme (ibid., 37 [1901], p. 138 sg.). Il Blume (v. BIBLICA) ha inoltre rivendicato a V. quattro inni abecedari di 23 distici elegiaci più a distici introduttivi, con esametri rimati o assonanti, dedicati rispettivamente a s. Etelvoldo, a s. Birino e due a s. Swithun: i primi tre furono nel sec. Mi rimaneggiati da Orderico Vitale, monaco di St-Evroul, il quale sostituì le parti che si riferivano direttamente alla Chiesa di Winchester (cf. Anal. hymnica, 48 [1905], pp. 9-18).
Frequenti nei suoi versi sono gli echi di Sedulio e di Venanzio Fortunato.
Abhandl. III; L. Delisle, Vers et écriture d'Orderic Vital, in Journal des Savants, nuova serie, 1 (1903), pp. 428-440; Manitius, II, pp. 442-46.