WESSOBRUNNER GEBET

WESSOBRUNNER GEBET. - La cosiddetta «Preghiera di Wessobrunn» è contenuta in un codice della Biblioteca del convento di Wessobrunn nell'Alta Baviera (fondato nel 753), ora conservata a Monaco.

Il codice è dell'anno 814; la preghiera reca il titolo latino De Poeta ed è scritta in dialetto bavarese antico, ma con tracce di anglosassone o di antico-sassone nella parte in versi, spiegabili per la sua origine francone e gli influssi dell'ambiente letterario fuldense. Essa consta di una parte iniziale contenente nove versi, dei quali i primi cinque, che trattano del problema cosmologico, svolgono secondo lo stile e le movenze dell'antica poesia pagana germanica (notevoli risultano infatti le analogie di questo canto con una strofa dell'antico-nordica Voluspa, che è la prima canzone dell'Edda) il tema della Gen. I, 2, e del Ps. 89, 2. I rimanenti quattro versi, frammentari, accennano probabilmente all'episodio della caduta degli Angeli, quale premessa alla narrazione dell'origine del mondo e dell'uomo, che verosimilmente avrebbero dovuto costituire la materia del canto. La seconda parte contiene una preghiera in prosa (da cui si possono tuttavia trarre alcuni versi metricamente sicuri), che è una glorificazione di Dio in quanto Creatore: motivo tipico e comune di questa prima poesia cristiana in terra germanica, Caedmon (v.).

BIBL.: W. von Unwerth-Th. Siebs, Gesch. der deutsch. Liter. bis zur Mitte des XI. Jahrh., Berlino e Lipsia 1920, p. 148 sgg.; C. V. Kraus, Das Wesebourner Gebet, Monaco 1922; G. Ehrismann, Geschicht. der deutsch. Liter. bis zum Ausgang des Mittelalters, I, 2° ed., vii 1932, p. 137 sgg.; G. Baesecke, Vor- und Frühgesch. des deutsch. Schrifttums, I, Halle 1940, p. 73 sgg. Sergio Lupi