WESTMINSTER, ARCIDIOCESI DI

WESTMINSTER, ARCIDIOCESI di. - Arcidiocesi con residenza a Londra in Inghilterra, creata nel 1850. Comprende le contee di Londra al nord del Tamigi, Middlesex e Hertfordshire.
WESTMINSTER, ARCIDIOCESI di. - Arcidiocesi con residenza a Londra in Inghilterra, creata nel 1850. Comprende le contee di Londra al nord del Tamigi, Middlesex e Hertfordshire.

Ha una superficie di 221.284 mq. con una popolazione di 4.500.000 ab., dei quali 345.000 cattolici, distribuiti in 164 parrocchie servite da 435 sacerdoti diocesani e 311 regolari; il Seminario di S. Edmondo è a Old Hall Green presso Ware. Ha 60 comunità religiose maschili e 167 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 453); nel 1951 si ebbero 1235 conversioni. Successe al vicariato apostolato distretto di Londra. Dal 1943 l'arcivescovo è il card. Bernard Griffin (card. nel 1946), i cui predecessori furono Nicholas Wiseman (1850-65), Henry Manning (1865-92), Herbert Vaughan (1892-1903), Francis Bourne (1903-35), Arthur Hinsley (1935-43), tutti cardinali. L'attuale arcivescovo è assistito dal suo coadiutore mons. Edward Myers, arcivescovo titolare di Beroea, e dal vescovo ausiliario mons. George Craven.

Dal 1850 fino al 1917 W. comprese la contea di Esse, poi divenuta diocesi di Brentwood. Sue diocesi suffragane sono Brentwood, Northampton, Nottingham, Portsmouth e Southwark.

Il card. Wiseman (v.) fondò molte chiese e scuole ed introdusse devozioni popolari; il suo illustre successore card. H. E. Manning (v.) continuò questo progresso. Il card. VAUGHAN, HERBERT (v.) eresse la magnifica cattedrale di W. e fondò la crociata del Soccorso (Crusade of Rescue) contro nuovi attentati di proselitismo. Il card. BOURNE, FRANCIS (v.) poté nel 1910 celebrare il sessante-simo della gerarchia inglese (1850-1910); il card. A. Hinsley spronò il coraggio dei fedeli e della nazione in terra nella seconda guerra mondiale e divenne una figura tipica d'Inghilterra. Promosse missioni parrocchiali e diocesani; St. Mary's (Chelsea); S. Ignazio a Stamford Hill; The Holy Rood a Watford; the Oratory Brompton Road (Oratoriani); St. Joseph, Highgate (Passionisti). Il duomo di W. (1895-1903) è un'eminente opera architettonica.

BIBL.: V. BIBLICA. alle voci dei cardinali arcivescovi accennati, e inoltre A. J. Hetherington, s. V. in Cath. Enc., XV (1912), pp. 549-97; e Supplem., ibid., XVII (1916), pp. 901-92; J. C. Heenan, Card. Hinsley, Londra 1943; Hierarchy Centenary Congress, ivi 1950; The Catholic Directory, ivi 1952.

Enrico E. G. Rope

L'ABBAZIA DI W. - È situata a nord del Tamigi; la prima sua menzione appare in un documento del re Offa datato al 785, in cui il monastero è denominato così per distinguerlo da quello di S. Paolo situato all'est. Una leggenda, sorta probabilmente nel sec. XIII, ne attribuì l'origine al re sassone Seberto, il quale l'avrebbe dedicata a S. Pietro. Demolte le primitive costruzioni, il re Odorado il Confessore iniziò la ricostruzione del coro e del transetto nel 1855; la consacrazione avvenne nel 1865. La navata fu eseguita tra il 1110 e il 1163; la cappella della Madonna fu consacrata nel 1220. Nel 1245 il re Enrico III iniziò un nuovo edificio; il coro e il transetto erano terminati nel 1258, ma un incendio devastò anche il monastero, che venne in parte rifatto al tempo dell'abate Litlyngton tra il 1362 e il 1386, insieme con parte della navata. Nel 1502 il re Enrico VII cominciò la cappella della Madonna; la navata fu compiuta nel 1517; è un modello di gotico inglese. Nel 1540 l'abbazia divenne sede della Chiesa protestante. Nell'interno sono alcune tombe eseguite da marmorati romani, cioè quella ereditata della figlia di Enrico III tra le cappelle di S. Edmondo e di S. Benedetto; nell'ambulatorio dell'abbazia il monumento di Enrico III (m. nel 1273); nella cappella di S. Edoardo è l'arca di Edoardo III il Confessore, opera del marmorario Pietro, portato da Roma in Inghilterra dall'abate Ware nel 1258. Intorno il pavimento è in opus alexandrinum, eseguito da un magister Odericus. Gli abati del monastero di W. appartenevano di diritto ai Lords; tra essi si ricordano Crispino Gilbert (ca. 1084-1117); Riccardo Ware (1258-84): del suo tempo è il consuetudinarium (ed. di E. M. Thompson, Londra 1904); Simone di Langham (1349-62), poi vescovo di Ely, quindi arcivescovo di Canterbury, infine vescovo di Palestrina (m. nel 1376). Il monastero fu soppresso nel 1539 e i monaci dispersi.

BIBL.: J. Montagne Rhodes, The Manuscripts of W. Abbey, Westminster 1909; E. A. Pearce, The Monks of W., Cambridge 1916; M. Sturgeon, W. Abbey, Londra 1921; G. J. Trontbeck, The Story of W. Abbey, ivi 1924; H. F. Westlake, W. Abbey (dall'abate John Ielip, 1464-1532), ivi 1926.