Dopo un breve soggiorno alla corte di Ladislao II di Boemia e Ungheria, lo si trova, nel 1527, a dirigere la cappella musicale di S. Marco, a Venezia, ove rimase ben 36 anni, fino alla morte.
A lui fa capo quella gloriosa scuola veneta di polifonia che doveva dare all'arte la ricchezza coloristica del cromatismo armonico, cui faceva da sfondo la plastica potenza dialogica dei 2 cori vocali e dei 2 organi. La pratica del doppio coro è infatti da lui sapientemente applicata specie nei Salmi appartenenti alli Vesperi da cantarsi a uno o duoi chori (Venezia 1550); ma prima di essi W. aveva stampato (1536) il Liber quinque missarum con 5 messe a 4 voci, e le varie raccolte di mottetti e di inni pure a 4 voci, che uscirono a varie riprese con le numerose opere vocali profane e strumentali (Ricercari per organo ecc.).