XILOGRAFICI, LIBRI (FR. LIVRES XYLOGRAPHIQUES; INGL. BLOCHBOOKS; TED. BLOCHBÜCHER)

XILOGRAFICI, LIBRI (fr. Livres xylographiques; ingl. Blochbooks; ted. Blochbücher). - Locuzione bibliografica con cui vengono designati piccoli libri composti di incisioni in legno con figure e un breve testo didascalico, impressi in più fogli da una sola parte, incollati fra loro nella parte non impressa e riuniti in modo da formare una specie di libretto figurato. Talvolta le incisioni contengono la sola figura o, meno spesso, il solo testo; in esemplari più antichi il testo (didascalia) si ritrova scritto a mano e per tale ragione sono detti «libri xilochirografici». Si hanno pure esemplari di l. X. con le didascalie stampate con caratteri mobili.

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I l. x., detti anche stampa tabellare (pagina in un sol blocco), di destinazione ed uso popolare, erano ritenuti comunemente anteriori all'invenzione dei caratteri mobili e strettamente collegati ai primi prodotti della stampa. Si tratta invece di una produzione indipendente, coeva, parallela e anche posteriore al libro a stampa. Gli esemplari più antichi, finora noti, risalgono al 1450 ca. Tentativi di attribuirli a date anteriori sono poco probanti, salvo che per fogli isolati, i quali costituiscono un prodotto similare ma strutturalmente diverso, e non possono essere chiamati libri. Impossibile è pure determinare una loro successione cronologica.

I l. x., prodotti particolarmente in Olanda e in Germania, contengono, in maggior parte, figurazioni sacre, ma esistono anche esemplari con figurazioni profane, o con testi didattici; fra i primi sono da ricordare lo Speculum humanae salvationis, l'Ars moriendi, l'Apocalypse, il Symbolum Apostolicum, il Defensorium virginitatis Mariae, l'Exercitium super Pater noster e, famoso fra tutti, la Biblia pauperum, specie di riassunto del Vecchio e del Nuovo Testamento in 40 o 50 incisioni xilografiche. Al secondo gruppo appartengono i Mirabilia Romae, la Danza della Morte (Der Totentanz), alcuni Calendari, la serie dei

Pianeti e un gruppetto di «Donati», elementare grammatica latina.

I l. X. non ebbero, in Italia, che scarse e sporadiche affermazioni. Gli esemplari italiani più noti sono: Mirabilia Romae (1450 ca.), la Passio di Berlino (Venezia 1460), Opera nova contemplativa, variante della Biblia pauperum (ivi 1510), Operina da imparare di scrivere littera cancelleresca di Ludovico degli Arrighi «Vicentino» (Roma 1522), forse ultimo libro del genere. I l. x., finora noti, comprendono oltre una creatina di testi con un totale di poco più di cento esemplari, quasi tutti molto rari, o conosciuti in una unica copia.

BIBL.: la maggior parte dei l. X. sono stati descritti da W. L. Schreiber, Catalogue des livres xylographiques et xylochirographiques, in Manuel de l'amateur de la gravure sur bois et sur métal au XVe siècle, IV, Lipsia 1902; VII, Berlino 1895; VIII, ivi 1900; nuova ed., VII, Lipsia 1929, pp. 24-30; e da W. A. Pollard, Xilographica. Blochbooks, in Catalogue of Books printed in the XVth century now in the British Museum, I, Londra 1928, pp. 1-11. Per notizie d'insieme si vedano inoltre: L. Donati, Quale parte abbia avuto l'arte xilografica nell'invenzione della tipografia, in Il libro e le biblioteche. Atti del I Congresso bibliologico francescano internazionale, I, Roma 1930, pp. 105-22, e G. Avanzi, L'illustrazione libraria, ibid., pp. 132-34 e particolarmente le pp. 154-55 per la bibl. su singoli l. X. Giannetto Avanzi
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“XILOGRAFICI, LIBRI (FR. LIVRES XYLOGRAPHIQUES; INGL. BLOCHBOOKS; TED. BLOCHBÜCHER).” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 1066. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/xilografici-libri-fr-livres-xylographiques-ingl-blochbooks-ted-blochbucher.