ZEITSCHRIFT FÜR DIE ALTESTAMEN-TLICHE WISSENSCHAFT. - È la rivista tedesca specializzata più autorevole per gli studi antiocristiani, fondata da B. Stade (1848-1906), professore a Giessen, e pubblicata dalla casa Ricker (più tardi Töpelmann) a Giessen e dal 1934 dalla casa Töpelmann a Berlino.
La rivista conta due periodi, uno fino al 1923, con direttori B. Stade e K. Marti, l'altro dal 1924 in poi sotto la direzione di H. Gressmann e J. Hempel. Durante la guerra e l'immediato dopoguerra sono usciti i volumi 59 (1942-43); 60 (1944); 61 (1945-48); 62 (1949-50); dal vol. 63 (1951) la pubblicazione ha ripreso il suo ritmo annuale. È affiancata da una serie di «Beihefte»; non fa recensioni. Nel primo periodo B. Stade determinò la fisionomia della rivista: uno WELLHAUSEN, JULIUS (v.), erede inoltre della scuola «razional-mitica» (v. STRAUSS, D), credette in una evoluzione lineare della religione del Vecchio Testamento (cf. Z.f.d.a.W., 4 [1884], p. 296 sg.) da una «religione naturale rude» alle altezze del «monoteismo etico». Era inoltre un «orientalista» nel senso che dava a questo termine l'età precuneiforme e prearcheologica. Sotto il suo successore K. Marti (1885-1925) la rivista perdette molto del suo prestigio, sebbene il direttore riuscisse a salvarla tra le difficoltà della prima guerra mondiale e dell'inflazione (1922-23) e continuasse persino la bibliografia corrente, già curata dallo Stade fino al 1903, da A. V. Gall dal 1903 al 1906 e dal Marti stesso dal 1907 al 1919, bibliografia che precede in qualche maniera l'Elenchus bibliorum. Blicus, pubblicato in Biblica a partire dal 1920.
H. Gressmann, autore di un manuale di testi antico-orientali illustrati la Bibbia, cercò di immettere nella rivista i nuovi indirizzi, riuscendo a riguadagnare stima al periodico e la cooperazione della «Society for Old Testament Study» britannica. Il suo successore ebbe persino un po' di cooperazione cattolica (Algieer, Stummer, J. Ziegler) e introdusse accurati riassunti di riviste e collezioni. Inoltre la rivista mostra vivissimo interesse per gli scavi e ritrovamenti nuovi.