volume-08

Back to Volumes
9.jpeg)
(per curtesia del Misiona:s della Suicita
Missiomar dello spibito santo - Il Felice di Gesù (Rougier), fondatore della Congregazione (m. il 10 genin. 1938).
la devozione a Maria Immacolata, a mezzo di missioni, esercizi, e altre opere del sacro ministero. Si aggiunse poi anche l'insegnamento nei collegi e seminari. Inoltre i M. si dedicano al culto dei suntuari della Madonna e a promuovere pellegrinaggi, specialmente a Lourdes.

La casa generalizia, a seguito delle leggi combiste in Francia, fu trasferita a Buenos Aires, ma poi fu riportata a Gaison presso Tarbes. Nel 1947 i M.
dell'I. C. in tutto erano 74 , i novizi 9 distribuiti in 5 case. BibL.: Arch. della S. Congr. dei Religiosi, T. 10*.
Agostino Pugliese
MISSIONARI DELLO SPIRITO SANTO. Congregazione religiosa sorta a Tepeyac, presso Città del Messico, nel Natale del 1914, quando mons. Raimondo Ibarra, arcivescovo di Puebla, ne diede l'abito al sacerdote Domenico Martinez ed al chierico Mosè Lira. Però il vero fondatore è stato il p. Felice Rougier, della Società di Maria, il quale, chiamato ad organizzare quest'opera e a formare i primi missionari, ne vestì poi l'abito nel 1926.

I M. dello S. S. si dedicano a tutte le opere proprie della attività sacerdotale ed alla direzione spirituale delle anime, ricevono una profonda formazione asceticomistica, e per alimento della loro vita spirituale hanno l'adorazione del S.mo Sacramento giorno e notte. La Congregazione è stata approvata dalla S. Sede nel 1939.

Possiede 15 case nel Messico, una a Roma, il Seminario centrale di Lima e alcune parrocchie negli Stati Uniti; le è stato anche affidato il vicariato apostolico della Bassa California. Al presente essa conta 350 religiosi.

BibL.: anon., Mons. Bando Ibarra, Puebla 1925; La Cruz, Messico, annate 1947-49; E. Iturbide, El p. Félix Rougier, Messico 1938; J. Guadalupe Trevino, Un apostol de la Cruz, ivi Gioacchino Madrigal
MISSIONARI DEL PREZIOSISSIMO SANGUE. - Congregazione religiosa fondata dal b. Gaspare Del Bufalo (v.) nel 1815, a Giano dell'Umbria; Gregorio XVI ne approvò la Regola il 17 dic. 1841. Ha come fine la diffusione del culto al Preziosissimo Sangue mediante la predicazione, specialmente delle missioni, sia tra i cristiani che tra gli infedeli. Abbraccia anche le più moderne forme di apostolato.

I M. vivono in comunità, non legati da voti, ma da una promessa di fedeltà, nella osservanza delle Costituzioni, scerre di austerità, modellate sui sacri canoni. Vestono come il clero secolare e durante la predicazione portano sul petto un crocifisso pendente dal collo con una catena.

La Congregazione, pur tra le immancabili difficoltà, incontrò subito largo favore, rivelandosi un efficace strumento della Provvidenza per risanare la società da tutto quel fermento di rivoluzioni, di lotte e di sètte che caratterizza il sec. xix. Pio VII trovò in essa un valido mezzo per estirpare il brigantaggio sviluppatosi nello Stato Pontificio durante il periodo napoleonico. Sacerdoti zelanti, prelati illustri, vescovi, tra cui s. Vincenzo Strambi, mons. Mastai Ferretti (poi Pio IX) e cardinali, attratti dal grande ideale del b. Del Bufalo, si unirono a lui
come ausiliari, prendendo parte alle sue missioni. Nacque così a fianco dei M. effettivi un'istituzione di M. ausiliari che scrisse pagine gloriose di apostolato e contribuì molto all'affermazione dell'opera nascente. La Congregazione si diffuse rapidamente in Italia e subito dopo la morte del fondatore anche all'estero. Oggi, oltre che in Italia, conta i suoi numerosi centri in Austria, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Stati Uniti d'America, Cile e Brasile, dove regge una vasta Missione tra gli indigeni delle Amazzoni. Uomini insigni per santità e dottrina, tra cui il servo di Dio d. Giovanni Merlini, d. Biagio Valentini, d. Vincenzo Tani e d. Enrico Rizzoli, vescovi e scrittori hanno onorato le sue file.

BibL.: M. Sillani, Cronaca della Congregazione del Prezmo Sangue (inedita, nell'Archivio della Congr.); M. Armellini, Il neo. Gaspare Del Bufalo (inedita, int); V. Sordi, Vita del b. Gaspare Del Bufalo, Roma 1904; L. Santandrea, Sotto il segno sernaglio, Torino 1943; A. Rey, Il b. Gaspare Del Bufalo, suoi tempi, sua opera (inedita, nell'Archivio della Congr.). Giuseppe Quotrono

MISSIONARI DEL SACRO CUORE. - Congregazione religiosa fondata ad Issoudun, in Francia, nel 1854 dal p. Jules Chevalier, con lo scopo specifico di evangelizzare le zone più battute dal materialismo e dall'indifferentismo, richiamando gli uomini all'amore del Cuore di Gesù. Vari fattori contribuirono a darle notevole incremento, dopo le difficoltà e gli stenti degli inizi : il culto a Nostra Signora del S. Cuore, introdotto dal p. Chevalier nel 1859; la fondazione della prima scuola apostolica, detta la "Piccola opera del S. Cuore", dovuta al p. Jean Vandel, nel 1868; l'espulsione dei religiosi dalla Francia, che ebbe l'effetto di diffonderli in molte regioni dell'Europa e dell'America; infine le missioni tra gli infedeli, iniziate nel 1881. Da allora l'ascesa è stata continua e le opere sono moltiplicate.

Attualmente i M. del S. C. sono presenti in tutti i cinque continenti : hanno 12 province regolari, di cui alcune fiorentissime, mentre altre sono in formazione : più di un quarto di essi lavora in terra di missione, specialmente in Oceania. Collaborarono con loro due congregazioni femminili, le Figlie di Nostra Signora del S. Cuore e le Missionarie del S. Cuore di Hiltrup, e tre Arciconfraternite laiche, intitolate al s. Cuore, a Nostra Signora del S. Cuore e a s. Giuseppe. Pubblicano un bollettino ufficiale mensile, intitolati Gli annali di Nostra Signora del S. Cuore, in 10 lingue e in 12 edizioni, con una tiratura mensile che supera il mezzo milione di copie.

Tra i religiosi che si sono segnalati in scienza e santità, oltre i pp. Chevalier e Vandel, si ricordano : il p. Charles Piperon, morto in odore di santità; mons. André Navarre, primo vescovo della Nuova Guinea; mons. Stanislao Enrico Verius, apostolo della Papuasia, di cui è stata introdotta la causa di beatificazione; il p. Edouard Bontemps, apostolo delle Isole Gilbert; il p. Matteo Rascher e compagni, martirizzati per la fede a Rabaul nel 1904 dei quali è pure in corso la causa di beatificazione; il p. Giovanni Genocchi, il p. Giuseppe Bonaccorsi, illustri bi-
bliati; il p. Léon Bourjade, prima asso
![img-10.jpeg](img-10.jpeg)
(per cortena di mons. A. P. Frutaz) Missionari del preziosissimo sangue - il b. Gaspare del Bufalo (acquerello). Anonimo del sec. xix. Roma, Curia generalizia.

## Page 663

dell'aviazione francese e poi valente pilota missionario; mons. Pietro Benedetti, nunzio apostolico a Cuba; il p. Giuseppe Vitali, missionario in Papuasia per più di 60 anni.

Al 1° genn. 1945 i M. del S. C., in 118 case, erano ca. 2323 , tra cui 16 vescovi; più di 800 tra sacerdoti e laici lavorano in 19 circoscrizioni missionarie.

Bibl.: J. Carrière, Le p. 7. Vandel, Issoudun 1908; C. Piperon, Le p. 7. Chevalier, Lilla 1912; Fr. Boudin, La Congregation des Missionnaires du Sacré Cœeur, in Almanach de l' Action catholique, Québec 1920, pp. 64-67; I. Greifenberg, The Missionaries of the Sacred Heart in the U. S. A., Aurora 1948; S. Schmidt, Die Hiltruper Erzbruderschaft, Hiltrup 1948. Francesco Russo

MISSIONARI DI MARIANNHILL. - L'abbazia di Mariannhill nel Natal (Africa del sud) fu fondata dal priore dei Trappisti Francesco Pfanner, nel 1882, a 30 km . a ovest di Durban. Non essendo la regola dei Trappisti compatibile con l'attività missionaria, la S. Congregazione di Propaganda Fide con decreto del 2 febbr. 1909 formò una nuova Congregazione immediatamente sottoposta a Propaganda. Fu cambiato il nome in Religiosi Missionari di Mariannhill. Dal 1920 la Congregazione è retta da un Superiore generale.

Come regola si osserva quella mitigata dai Benedettini. Alla Congregazione sono affidati quattro territori di missione nell'Africa del sud. Ha case di fondazione e procure delle missioni in Germania, Olanda, Svizzera, Austria, Polonia, e negli Stati Uniti.

Nel 1950 il personale missionario arrivava a 257 , cioè 116 sacerdoti, dei quali 49 indigeni, e 141 fratelli fra i quali 30 indigeni.

Bibl.: Die Misionahiller Mission 1882-1922, 2² ed., Würzburg 1923; O. Heberling, Abt Franz Pfanner, Reimlingen 1934.

Nicola Kowalsky
MISSIONARI DI NOSTRA SIGNORA DELLA SALETTE. - Fondati da mons. Filibert de Bruillard, vescovo di Grenoble (m. nel 1860), il 1° maggio 1852 , riconosciuti di diritto pontificio nel 1879, i M. di N. S. della S. ben presto si irradiarono in tutte le parti del mondo. Attualmente l'Istituto conta ca. un migliaio di religiosi professi divisi in 7 province, con 106 case, molte delle quali nelle missioni dell'Africa, Asia e Occania.

Scopo principale dei M. di N. S. de la S. è l'apostolato della predicazione e la lotta contro le deviazioni del pensiero contemporaneo; essi dirigono opere di apostolato caritativo sociale; si consacrano alle missioni estere e si prestano per l'assistenza religiosa nei santuari e per il ministero parrocchiale.

Tra gli uomini illustri della Congregazione, meritano particolare menzione il p. Silvano Maria Giraud (m. nel
![img-11.jpeg](img-11.jpeg)
(per curiasia del M. del S. C., Roma)
MissiOnari del Sacro Cuore - I M. del S. C. gestiscono il servizio tra le isole del vicariato apostolico - Rabaul (Nuova Guinea).
![img-12.jpeg](img-12.jpeg)
(per curiasia del M. del S. C., Roma)
MissiOnari del Sacro Cuore - Interno della chiesa missionaria del vicariato apostolico di Rabaul (Nuova Guinea).
1883) autore di opere ascetiche molto apprezzate e largamente diffuse, il p. Giovanni Berthier (m. nel 1908), fondatore dei Missionari della S. Famiglia per le vocazioni tardive ed autore di numerose opere ascetiche e pastorali, il p. Victor Hostachy ed il p. Giovanni Jaouen, critico storico e socioiogo.

Bibl.: anon., Mer Filibert de Bruillard, Grenoble 1860; L. Royer, Mer Filibert de Bruillard, in DHG, X, coll. 913-14. Francesco Molinari

MISSIONARI DI NOSTRA SIGNORA DELLA SANTA GUARDIA. - Congregazione di sacerdoti secolari terziari minimi, istituita nel 1700 dal sac. Aless. Martin (1630-1703), parroco di S. Desiderio, nella diocesi di Carpentras, in Provenza, in collaborazione col sac. Domenico Bertet (1671-1739), che ne fu il primo superiore, e con il p. G. d'Etienne, minimo ( 1637-1712 ), valido sostenitore dell'Istituto, autore dei primi regolamenti e primo a tenerne la direzione spirituale.

Scopo della Congregazione fu la formazione di pii e zelanti sacerdoti, con seminario modello, con corsi di missioni nelle città e nelle campagne, ed esercizi spirituali ai laici ed al clero. Approvata dall'arcivescovo di Avignone il 6 genn. 1719, Benedetto XIV ne approvò le nuove regole con bolla Universalis dell'1 marzo 1743. La Congregazione ebbe rapida diffusione e diede alla Francia prelati colti ed insigni, ed alcuni arcivescovi e cardinali. La Rivoluzione Francese la travolse nel suo turbine, ma nessun membro dell'Istituto prestò giuramento alla Costituzione civile del clero. In quel tempo passò in Italia, con l'aiuto del card. Maury, già membro della Congregazione stessa e poi vescovo di Montefuscone. Vari tentativi di ricostruzione in Francia rimasero infruttuosi, e il principio del sec. xx vide il tramonto definitivo di questa istituzione che aveva lottato strenuamente contro le eresie imperversanti e per la rinascita religiosa della Francia.

Bibl.: P. De Rians, La vie du p. d'Etienne, Aix 1714; G. Grunert, Histoire du diocèse d'Avignon, II, Avignone 1862, XV-XVIII, passim, con bibl.: L. Reynaud, N. D. de Ste Garde, ecc., Carpentras 1919; G. Roberti, Disegno storico dell'Ordine dei Minimi, III, Roma 1922, pp. 474-75; G. Moretti, Il p. Girolamo d'Etienne, in Charitas, 4 (1929), pp. 59-65.

Gennaro Moretti
MISSIONARI DI SAN CARLO (Scalabriniant). - La Pia Società dei M. di S. C. ebbe origine a Piacenza il 28 nov. 1887 , giorno in cui i due primi missionari, p. Domenico Mantese e p. Giuseppe Molinari, emisero la professione nelle mani del fondatore, mons. G. B. Scalabrini, vescovo di Piacenza. Le Costituzioni furono definitivamente approvate e promulgate con decreto della S. Congregazione Concistoriale del 15 ag. 1948. Il fine particolare della Congregazione è quello «di mantenere viva nel cuore degli

## Page 664

![img-13.jpeg](img-13.jpeg)

Missionari di San Cablo (Scalabriniani) - Chiesa parrocchiale a Turvo, nel Rio Grande del Sud (Brasile).

Italiani emigrati e dei loro discendenti la fede cattolica e di procurare loro il bene spirituale ed anche, in quanto è possibile, il temporale» (Costituzioni, cap. 1, n. 2). Essa, come tutte le altre attività religiose in favore della emigrazione, dipende direttamente dalla S. Congregazione Concistoriale.

Attualmente conta più di 500 religiosi professi, dei quali oltre 200 lavorano nelle missioni e 200 attendono alla loro formazione. Le sedi di missione sono 87 , così distribuite : Stati Uniti d'America 37, Brasile 30, Francia 7, Argentina 6, Belgio 3, Svizzera 3, Lussemburgo 1. Per la formazione dei missionari la Pia Società dispone di 5 scuole apostoliche, di cui tre in Italia, una in Brasile e una negli Stati Uniti, con complessivi 600 alunni; tre noviziati, sei collegi per la formazione dei religiosi, di cui 3 in Italia, 2 negli Stati Uniti e I in Brasile. Alieni da qualunque mira nazionalistica, i M. di S. C. hanno lavorato e lavorano, emigrati con gli emigrati, per realizzare la consegna avuta dal fondatore: « Portare ovunque sia un italiano emigrato il conforto della fede e il sorriso della patria n.

BibL.: G. B. Scalabrini, L'emigrazione italiana in America, Piscenza 1887; id., Dell' assistenza alla emigrazione italiana, ivi 1891; D. Vicentini, L'apostolo degli Italiani emigrati nelle Americhe, ivi 1909; A. Scalabrini, Trent'anni di apostolato, Roma 1909; V. Gregori, Venticinque anni di Missione fra gli immigrati italiani di Boston, Mass., Milano 1913; G. Capra, I Padri nell'America del Nord, San Benigno Canavese 1916; V. Pancotti, Mons. Scalabrini nella luce della storia, Piscenza 1930; F. Gregori, La vita e l'opera di un grande vescovo, Torino 1934; G. Sofia, Le missioni scalabriniane in America, Roma 1939; F.Milini, 50 Años de vida brasileira da Pia Sociedade dos Missionaros de S. Carlos, S. Paulo-Brasile 1946; Le missioni scalabriniane tra gli italiani emigrati, rivista mensile, Roma 1939-1990. Ugo Cavicchi

MISSIONARI DI SAN FRANCESCO DI SALES. - La Congregazione venne fondata il 24 ott. 1838 ad Annecy presso la tomba del Santo, sotto il cui patronato è stata posta, dal p. Pietro Mermier, di Chaumont (Haute-Savoie). Essa riunisce sacerdoti e frati conversi ed ha come scopo le missioni parrocchiali, l'educazione della gioventù e la conversione degli infedeli e degli eretici.

Ha ricevuto il decreto di lode il 2 giugno 1843 ed è stata riconosciuta ufficialmente dalla S. Sede il 19 maggio 1860. Nel 1845 la. Congregazione di Propaganda le
affidò un vasto territorio dell'Indostan, che fu poi organizzato nelle diocesi di Vizagaparam e di Nagpur, con 25 milioni di ab. In queste due diocesi i M. di s. F. di S. posseggono due fiorenti collegi, due scuole industriali e varie scuole elementari. Nel 1857 si stabilirono in Inghilterra, nella diocesi di Clifton, dove contano attualmente 5 parrocchie. Più tardi aprirono delle case nell'arcidiocesi di Westminster e nelle diocesi di Birmingham, di Northampton e di Plymouth. Nel 1926 giunsero in Brasile, dove aprirono due case nell'arcidiocesi di S. Paolo e una nella diocesi di Lages. Nel 1948 si stabilirono in Algeria, nella diocesi di Costantina.

Attualmente contano, in Francia, 6 case e 4 nella Svizzera. Gli scolasticati e i noviziati della Congregazione si trovano a Friburgo in Svizzera, a Birmingham in Inghilterra e a Rachol (Goa) nelle Indie.

La Congregazione contava, nel 1951, 275 missionari di cui 175 sacerdoti, 43 scolastici, 77 conversi, 10 novizi.

BibL.: U. Heimbucher, Die Orden und Congregationen, 2 voll., Paderborn 1934, p. 419.

Paul Rime
MISSIONARI DI SAN GIUSEPPE DEL MESSICO. - Il 19 dic. 1872 nella città di Messico il sacerdote Giuseppe M. Villaseca, prete della Congregazione della Missione, d'intesa con i suoi superiori e con l'approvazione dell'arcivescovo P. De la Bastida y Davalos aprì un collegio per dare buoni sacerdoti all'arcidiocesi ed esser culla di un istituto di missionari, che ebbero poi il titolo di M. di S. G.

Man mano che questi giovani sacerdoti uscivano dal collegio fondavano nuove case per la educazione della gioventù e per dare ad essa una istruzione adeguata. Con l'aumentare il numero delle case, il Villaseca incontrò gravi difficoltà, ed in pieno accordo con i superiori, uscì dalla Congregazione e diede stabile fondamento e sviluppo alla sua istituzione. Il 26 nov. 1884 i primi 12 missionari emisero nelle sue mani la professione religiosa. Il zo ag. 1897 ottenne dalla S. Sede il decreto di lode, ed il 14 sett. 1911 l'approvazione definitiva. Attualmente l'Istituto conta 14 case tutte nel Messico con 124 religiosi, dediti, oltre che all'insegnamento, al ministero parrocchiale e alla predicazione.

BibL.: S. Congregazione dei Religiosi, M. 55.
Silverio Mattei
MISSIONARI DI SAN PAOLO APOSTOLO (Paulisti). - E la prima società missionaria ame-
![img-14.jpeg](img-14.jpeg)
(per cortesia dei M. di S. F. di S.) Missionari di San Francesco di Sales - Collegio S. F. di Sales. Nagpur (Indostan).

## Page 665

ricana, e fu fondata in Roma ed a Nuova York nel 1858 da p. Isaac Thomas Hecker, insieme con i pp. Augustine F. Hewit, George Deshon, Francis A. Baker e Clarence A. Walworth. Tutti questi, membri della Congregazione del S. Redentore, per controversie sulla opportunità di alcuni metodi missionari, desiderando dedicarsi in particolar modo alla conversione degli acattolici in America, furono dispensati dai voti per poter attendere alla formazione della nuova comunità.

La caratteristica spirituale della vita religiosa dei Paulisti è la pratica dei pii esercizi in privato e in comune, che i primi padri già osservavano mentre erano Redentoristi; e quantunque non emettano voti religiosi, seguono l'insegnamento evangelico, come se il vincolo canonico lo prescrivesse loro.

La loro attività è primieramente la conversione dei non cattolici, e abbraccio ogni branca dell'apostolato cattolico: conferenze, predicazione, stampa. Perciò essi, per primi, hanno dato vita in America alla stampa cattolica (negli ultimi tre anni si sono distribuiti ben 15 milioni di opuscoli), nel 1865 pubblicarono il primo periodico mensile cattolico; nel 1894 introduasero l'uso di mezzi meccanizzati, con rimorchio attrezzato a cappella e alloggio per due missionari e munito di altoparlanti; nelle sezioni più popolate, hanno aperto centri d'informazione con sale di lettura e di conferenze, prodigandosi in ogni centro nell'insegnamento a classi speciali e a privati non cattolici; e per desiderio di parecchi vescovi hanno preso a dirigere, in molte università di grandi Stati, i «Newman Clubs» (organizzazioni che integrano la vita spirituale e sociale dello studente cattolico sotto la guida del cappellano paulista che ne è il direttore spirituale, tutela i diritti degli studenti cattolici ed è riconosciuto come un rappresentante del cattolicesimo in seno all'università). Nelle varie parrocchie pauliste il lavoro è caratterizzato dal particolare ministero della predicazione, dell'educazione dell'infanzia, del soccorso dei poveri, del decoro e della dignità della sacra liturgia. Nel 1926 ai Paulisti fu assegnata l'antica chiesa di S. Susanna in Roma per i cattolici americani, in visita o residenti nella Città eterna. Il 13 luglio del 1929, Pio XI diede il decreto di lode della Società e il 17 dic. 1940 Pio XII l'approvava definitivamente insieme con le Costituzioni. Al presente i M. di S. P. A. contano 182 sacerdoti, 90 studenti e 21 novizi.

Ednardo Peters
MISSIONARIE ANGELLE DEL SACRA. TISSIMO CUORE. - L'Istituto fu fondato nel 1890 a Baltimora (Maryland, U.S.A.), quando, con l'approvazione dell'arcivescovo card. Gibbons, alcune pie donne, animate da zelo soprannaturale, presero a vivere in comune, per occuparsi dell'assistenza sociale e religiosa delle negre sotto la direzione dei pp. Giuseppini che si dedicavano alla stessa missione.

Le suore si chiamarono dapprima Missionarie, Figlie dello Spirito Santo, poi Missionarie Ausiliatrici del S.mo Cuore, e dal 1941 portano il titolo attuale.

L'Istituto ebbe il decreto di lode il 21 dic. 1941 con l'approvazione temporanea delle costituzioni, le quali furono definitivamente approvate l'i I luglio 1949.

Nel 1947 le professe erano 183, le novizie 27 e le postulanti 19, distribuite in 19 case.

Bibl.: Arch. S. Congr. dei Rel., B. 97. Agostino Pugliese
MISSIONARIE BENEDETTINE DELLA REGINA DEGLI APOSTOLI. - L'Istituto è stato fondato a Loppen-les-Bruges (Belgio) dall'abate benedettino don
![img-15.jpeg](img-15.jpeg)

T'eodoro Neve, ed eretto canonicamente dalla S. Congregazione dei Religiosi il 21 apr. 1921. Con il decreto di lode del 25 nov. 1946 esso è diventato di diritto pontificio.

Il monastero di Nostra Signora di Betania, a Loppen-les-Bruges, è considerato priorato generale ed ha sotto di sé il priorato di S. Scolastica di Roriz-Négrelos nel Portogallo e il priorato di S. Benedetto di Medea (Algeria).

Scopo particolare dell'Istituto è la pratica della vita monastica nella forma benedettina e
l'apostolato missionario. Le monache lavorano nelle missioni del Congo, del Messico e dell'Algeria.

Nel 1949 le monache erano 160 e le novizie 12, distribuite in 11 priorati conventuali e semplici.

Bibl.: Arch. S. Congr. dei Rel., B. 157. Agostino Pugliese
MISSIONARIE CANONICHESSE DI SAN-
T'AGOSTINO. - La Congregazione fu fondata nel 1897 dalla madre Maria Luisa de Meester (m. il 10 ott. 1928) a Heverlé (Belgio) per le missioni estere. Nel giugno 1911 ottenne il decreto di lode e il 1° ott. 1926 l'approvazione definitiva delle Costituzioni.

Lo scopo essenziale della Congregazione è l'apostolato mediante l'educazione ed istruzione primaria e superiore dei bambini e delle giovani nelle missioni. Subito dopo la fondazione (ott. 1897) la madre Maria Luisa ed una compagna iniziarono la loro attività, assumendo la direzione dell'orfanotrofio a Mulagamudu nel Travancore (India). I campi principali d'apostolato della Congregazione sono l'India, la Cina, l'Africa occidentale e centrale, l'America centrale e le Filippine.

Bibl.: anon., Eerweerde Moeder Marie-Louise de Meester, Stichter van de Congregatie der Misiezuisters van den H. Augustinus, Rousselaere s. a.; M. Heinducher, Die Orden und Kongregationen der katholischen Kirche, I, 3² ed., Paderborn 1933, p. 468 .

Nicola Kowalsky
MISSIONARIE CATECHISTE DI ORURO. Il 16 giugno 1925 mons. Antezana, vescovo di Oruro (Bolivia), accompagnato da due padri del Cuore di Maria, conduceva alla porta di un monastero abbandonato la madre Ignazia March, già professa nell'Istituto delle Piccole Suore dei poveri vecchi, e una sua compagna. Fu quella la culla del nuovo Istituto, eretto canonicamente alla fine del 1926. Il 12 febbr. si ebbero le prime professioni e nell'autunno dello stesso anno la prima fondazione a Cochahamba.

## Page 666

L'8 apr. 1935 si ebbe il decreto di lode e l'approvazione temporanea delle Costituzioni e il 9 giugno 1947 quella definitiva.

Scopo dell'Istituto è l'apostolato catechistico in ogni classe di persone, inculcando specialmente l'amore alla Chiesa e al papa e a tutti i suoi rappresentanti.

Nel 1946 le suore erano 185 e le novizie 70 , distribuite in 13 case.

BibL.: Arch. S. Congr. dei Rel., O. 17. Agostino Pugliese
MISSIONARIE DELL'ASSUNZIONE DI GRAHAMSTOWN. - Ebbero origine dall'Istituto della Suore dell'Assunzione, fondato in Francia da Eugenia Milleret de Brou sotto la direzione del sac. Combalot. Il vescovo Devereux, allora vicario apostolico di Capo di Buona Speranza, domandò e ottenne dall'Istituto francese alcune suore per la sua missione. Nel dic. del 1849 sbarcavano a Port Elisabeth Maria Geltrude e quattro suore; il 12 genn. 1850 si stabilirono in Grahamstown e formarono una nuova Congregazione adatta alle necessità ambientali.

Tre anni dopo il vicario apostolico erigeva canonicamente l'Istituto e dava alle suore il primo testo delle Costituzioni. Il 2 luglio 1937 ottenne il decreto di lode e l'approvazione temporanea delle Costituzioni, che furono poi definitivamente approvate il 28 apr. 1947. Nel 1946 le suore erano 152 con 6 novizie, distribuite in 13 case.

Scopo speciale dell'Istituto è l'educazione e l'istruzione della gioventù femminile e, nelle missioni, tutte le opere di carità cristiana a richiesta degli Ordinari.

BibL.: Arch. S. Congr. dei Rel., C. iri. Agostino Pugliese
MISSIONARIE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE. - L'Istituto ebbe principio nel 1902 a Notre-Dame-des-Neiges presso Montréal (Canadà), da Delia Tétreault e Giuseppina Montomarquet, sotto la direzione del parroco di St-Louis-deFronne d. Gustavo Bourassa e l'alta protezione dell'arcivescovo, il quale due anni dopo lo erigeva canonicamente e l'8 ag. 1905 ne riceveva le prime professioni. Nel 1909 si apriva la prima casa in territorio missionario, a Canton.

Il 1° marzo 1925 ottenne il decreto di lode e insieme l'approvazione temporanea delle Costituzioni, le quali furono approvate definitivamente il 7 marzo 1933.

Scopo principale dell'Istituto è l'apostolato missionario. Nel 1947 le suore erano 571 , le novizie 39 , distribuite in 40 case.

BibL.: Arch. S. Congr. dei Rel., M. 102. Agostino Pugliese
MISSIONARIE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA MADRE DI DIO. - Nel 1910 mons. A. Bahlmann, prelato di Santarem (Brasile), chiamò nella sua prelatura alcune suore concezioniste perché lavorassero nel campo missionario. Dopo una prova di dodici anni, il 4 ott. 1922 furono costituite in istituto diocesano che ebbe il decreto di lode il 30 apr. 1929 insieme con l'approvazione temporanea delle Costituzioni, cui seguì quella definitiva il 1° apr. 1941.

L'Istituto è al servizio della carità, specialmente nei territori di missione, per l'istruzione e l'educazione della gioventù, per la cura degl'infermi e per la direzione di case di esercizi spirituali. La casa generalizia fu prima trasportata a Buffalo e poi a Patterson. Le suore costituiscono una sola classe ed emettono voti semplici, ma le monache esistenti al momento della fondazione hanno avuto il privilegio di continuare i loro voti solenni.

Nel 1947 le suore erano 409, le novizie 24, distribuite in 33 case.

BibL.: Arch. della S. Congr. dei Religiosi, S. 45.
Agostino Pugliese
MISSIONARIE DELLO SPIRITO SANTO. Istituto fondato il 5 genn. 1920 da mons. Alessandro

Le Roy, superiore generale della Congregazione dello Spirito Santo, allo scopo di cooperare all'apostolato missionario dei padri dello stesso Istituto in tutte le missioni di Propaganda ad essi affidate.

Il 22 marzo 1923 le prime candidate cominciarono il noviziato, il 5 ott. 1924 le prime suore fecero i voti e nel corso del medesimo anno partirono per il Camerun. Le Costituzioni della Congregazione furono approvate con decreto di Propaganda in data 22 luglio 1929.

I campi principali dell'attività delle suore sono l'ovest e il sud dell'Africa, l'America centrale e la Martinica.

BibL.: anon., Les soeurs missionnaires du St Esprit. Parigi s. a.; C. Massaguin, A l'ombre des Palmes. L'oeuvre familiale et missionnaire des Soeurs du St-Esprit. Parigi 1942.

Nicola Kowalsky
MISSIONARIE DEL PREZIOSO SANGUE DI AARLE RIXTEL, SUORE. - Pur essendo istituite nel 1885 dall'ab. Francesco Pfanner come un'associazione di collaboratrici laiche per aiutare l'opera missionaria dei Padri di Mariannhill, soprattutto per curare l'educazione delle ragazze, tuttavia si costituirono fin dall'inizio in congregazione religiosa, che ricevette il 5 febbr. 1888 per opera del vicario apostolico del Natal, mons. Jolivet O. M. I., la benedizione di Leone XIII.

Le suore, che fin allora si erano stabilite soltanto nell'Africa del sud, fondarono nel 1891 una casa di noviziato a Helden-Panningen (Olanda). Le Costituzioni dell'Istituto furono approvate dalla S. Sede nel 1903. Nello stesso anno si costrui la casa generalizia in Aarle-Rixte! (Olanda). Le Costituzioni furono adattate al nuovo CIC nel 1918 ed ebbero nuova approvazione dalla S. Sede.

Le M. del P. S. contano ca. 900 suore in Olanda, Germania, Danimarca, nell'Africa del sud e dell'est, nella Rhodesia, nel Congo belga e negli Stati Uniti.

BibL.: Des 25 jährige Bestehen der Congregation der Missions Schwestern vom kantbaren Blut, 1885-1910: Mutterhaus Hl. Blut, Aarle-Rixte! 1911; O. Heberling, Abt Pfanner, Rimlingen 1934.

Nicola Kowalsky
MISSIONARIE DEL SACRO CUORE DI GESÚ. - Istituto religioso fondato da s. Francesca Saverio Cabrini il 14 nov. 1880 a Codogno con l'approvazione del vescovo di Lodi, mons. Gelmini. Gli inizi furono una scuola elementare con annesso collegio, ed in locali separati furono accolte una quindicina di orfanelle. Il 12 ag. dell'anno seguente lo stesso vescovo approvò le Costituzioni.

Nel 1882 fu fondata una casa a Grumello, nel 1884 a Milano e nel 1887 a Roma. Il 12 marzo 1888 la S. Sede riconobbe il nuovo Istituto ed emanò il decreto di lode. Nel 1889 mons. Corrigan, arcivescovo di Nuova York, invitò la Cabrini a recarsi in America per aprire nella sua metropoli una scuola ed un orfanotrofio per i figli degli emigrati italiani. Alla Cabrini, che aspirava alle missioni in Oriente, Leone XIII additò la via dell'Occidente come campo della sua attività; essi attraversò l'Oceano ed a West Park aprì la prima casa. A questa traversata molte altre ne seguirono negli anni successivi sia per l'America del nord che per quella del sud, ove furono fondate numerose case. Sorsero così in Italia, in America e altrove scuole, asili, orfanotrofi, ospedali, giardini d'infanzia, ricreatori festivi, dove le suore prodigano la loro opera caritativa. Nel luglio 1907 furono approvati definitivamente l'Istituto e le Costituzioni, aggiornate dalla fondatrice. Eredi dello spirito della Cabrini, le M. del S. C. dedicano particolari cure ai figli degli emigrati italiani, seguendo in ciò l'esempio della loro fondatrice chiamata a buon diritto la Santa degli emigrati.

Al presente l'Istituto consta di 3000 religiose con 84 case, di cui 7 in Argentina, 1 in Australia, 5 in Brasile, 4 in Cina, 2 in Francia, 3 in Inghilterra, 25 in Italia, 2 nel Nicaragua, 2 nella Spagna e 35 negli Stati Uniti.

## Page 667

Bibl.: anon., La madre Francesca Saverio Cabrini, Torino 1928: anon., Cinquant'anni di vita, Roma 1930: anon., L'Istituto delle M. del S. C., Milano 1931. Silverio Matte!

MISSIONARIE DEL SACRO CUORE DI GESÙ. - L'Istituto fu fondato a Hiltrup (diocesi di Münster) nel 1899 dal p. Umberto Linckaus, dei Missionari del S. Cuore. Il vescovo di Münster lo approvò il 6 febbr. 1900 insieme con le Costituzioni. Fin dal suo nascere rimase sotto la direzione e la guida del provinciale tedesco dei Missionari del S. Cuore, che agiva come delegato vescovile. Il 13 ag. 1904 riceveva il Battesimo di sangue: 5 suore venivano crudelmente massacrate dagl'indigeni della missione di Rabaul.

Il decreto di lode è del 27 febbr. 1933 insieme con l'approvazione temporanea delle Costituzioni, cui segui quella definitiva il 2 febbr. 1950.

Fine speciale dell'Istituto è di collaborare, in modo adatto e conveniente, alla propagazione della fede cattolica, specialmente nelle missioni, e aiutare spiritualmente il prossimo nell'educazione della gioventù, nel servizio agli infermi e ai derelitti, e in altre opere simili.

La casa madre è a Hiltrup. L'Istituto ebbe uno sviluppo portentoso. Nel 1949 si contavano 1600 suore e 52 novizie, distribuite in 126 case.

Bibl.: Arch. S. Congr. dei Rel., M. 125. Agostino Pugliese
MISSIONARIE DEL S.mo SACRAMENTO E DI MARIA IMMACOLATA. - L'Istituto fu fondato a Granata da Maria Riquelme di Gesù che ne fu superiora fino al 1930. Nel 1896 fu eretto canonicamente come istituto diocesano; nel 1909 ricevette il decreto di lode e nel 1912 quello di approvazione e insieme l'approvazione temporanea delle Costituzioni.

La casa generalizia fu trasferita prima a Barcellona, poi a Madrid e quindi di nuovo a Granata. Il 2 ag. 1938 si approvarono le Costituzioni definitive, nonostante che ci fossero solo quattro case e 45 suore professe. Fine speciale dell'Istituto è l'adorazione perpetua del S.mo Sacramento, l'insegnamento, anche gratuito, alla gioventù, e l'apostolato missionario tra gli infermi.

Nel 1948 le suore erano 124, le novizie 30, distribuite in 16 case.

Bibl.: Arch. S. Congr. dei Rel., B. 74. Agostino Pugliese
MISSIONARIE DI NOSTRA SIGNORA D'AFRICA (Suore Bianche). - Mons. Lavigerie, arcivescovo di Algeri, fondò questa Congregazione, come aveva fondato quella dei Missionari d'Africa (detti Padri Bianchi). L'8 sett. 1869 riceveva alcune giovani venute dalla Francia, per consacrarsi alle opere di educazione delle orfanclle, vittime della carestia del 1867 . All'inizio il fondatore volle che le suore si dedicassero a lavori agricoli, anche pesanti. Nel 1874, l'Istituto si fuse con quello delle Suore dell'Assunzione, per diventare autonomo nel 1879. Le Suore Bianche erano allora una quarantina.

Dopo un periodo di crisi, nel quale il fondatore pensava di sciogliere la Congregazione, la forte tempra e l'umiltà di Madre Maria Salome, superiore generale, ebbe ragione di ogni ostacolo. Oltre alla santificazione delle suore nella vita comune, scopo della Congregazione fu l'esercizio della carità, l'istruzione religiosa, la cura dei malati negli ospedali, ma soprattutto la cooperazione alle missioni d'Africa. Le vocazioni vennero numerose. La casa madre si stabili a S. Carlo di Birmandreis, in Algeria. Vasti campi di missione si aprirono dalla Cabilia al Sahara, dalla Tunisia al Sudan francese, al Tanganjika, al Ruanda, nell'Urundi, nell'Uganda, nel Congo, in tutte le missioni d'Africa, tenute dai Padri Bianchi. Sorsero case in Francia, nel Belgio, in Olanda, nel Canadà e altrove. Nel 1948, le Suore Bianche erano ca. 1500, sparse in più di 160 residenze.

Bibl.: Marie André du Sacré Cocur, Sous le ciel d'Afrique, Parigi 1948. Giovanni Cottino

MISSIONARIE DI NOSTRA SIGNORA DEL ROSARIO. - L'Istituto fu fondato a Killeshandra nella diocesi di Kilmore (Irlanda), da mons. Shanahan, vicario apostolico della Nigeria (Africa), principalmente per le missioni in quel vicariato, e fu canonicamente eretto il 17 sett. 1924 con decreto del vescovo locale.

Il decreto di lode e di approvazione temporanea delle Costituzioni è dell'8 geno. 1938; l'approvazione definitiva di queste del 22 ott. 1945.

Scopo speciale dell'Istituto è l'educazione cattolica della gioventù e l'assistenza agli infermi nelle missioni.

Nel 1948 le suore erano 133 e 34 le novizie, distribuite in 13 case. quasi tutte in luogo di missione.

Bibl.: Arch. S. Congr. dei Rel., K. 4. Agostino Pugliese
MISSIONARIE DOMENICANE DEL S.mo ROSARIO. - L'Istituto fu fondato a Lima (Perú) nel 1913 da mons. Raimondo Zubieta y Les, domenicano, allora vicario apostolico di Urabamba e Madre di Dio, e da suor Maria dell'Assunzione Nicol, religiosa del Collegio di S. Rosa in Nuerca (Spagna). Fino al 1918 si servì delle Costituzioni del Collegio di S. Rosa. In quell'anno le nuove Costituzioni furono approvate dall'arcivescovo di Lima. Il 25 marzo 1920 l'Istituto venne aggregato all'Ordine domenicano e il 15 sett. dello stesso anno aveva il suo noviziato regolare a Pamplona (Spagna).

Il 22 dic. 1931 venne il decreto di lode con l'approvazione temporanea delle Costituzioni, le quali furono definitivamente approvate il 21 maggio 1940.

F.ne speciale dell'Istituto è l'evangelizzazione degli infedeli non solo nel vicariato di S. Domenico di Urubamba, dove ebbe i suoi inizi, ma anche in altre regioni; l'educazione della gioventù, ed altre opere di misericordia, secondo le necessità.

Nel 1947 le suore erano 415 , le novizie 50 e le case 25.
Bibl.: Arch. S. Congr. dei Rel., U. 5. Agostino Pugliese
MISSIONARIE FRANCESCANE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE. - Istituto religioso fondato a Belle Prairie, Minnesota (U.S.A.), da suor Ignazia di Gesù nel 1873. Le suore si dedicano principalmente all'istruzione della gioventù nella scuole, ed esplicano la loro attività nelle parrocchie e in favore dei figli degli emigrati italiani.

L'Istituto, diffuso negli Stati Uniti, Egitto, Irlanda e Australia, approvato dalla S. Sede nel 1923, conta oggi 42 case con oltre 700 religiose.

Bibl.: L'Istituto delle M. F. dell'I. C., Roma 1939. Silverio Mattei
MISSIONARIE ZELATRICI DEL SACRO CUORE. - L'Istituto fu fondato nel 1894 da suor Clelia Merloni, allo scopo di propagare la devozione al S. Cuore, dedicandosi alle svariate opere di carità. La prima casa fu aperta a Viareggio, prese sviluppo, ma dovette chiudersi per dissesti finanziari.

La fondatrice, con alcune suore, si ritirò ad Alessandria e altre ne mandò a Piacenza, invitata da quell'Ordinario, e intanto si occupò per pagare i debiti di Viareggio. A Piacenza si stabili poi la casa generalizia e furono approvate le Costituzioni con decreto vescovile del 10 giugno 1900. L'Istituto così rinacque e mons. Scalabrini pensò di servirsene per l'opera sua a pro degli emigrati.

Alla morte di mons. Scalabrini ( 1° giugno 1905) l'opera ebbe una nuova crisi. Una lunga visita apostolica, conchiusa nel 1918, sistemò di nuovo l'Istituto, la cui casa generalizia fu trasferita a Roma. Il 16 luglio 1921 la S. Congregazione dei Religiosi decideva di concedere il decreto di lode e fissava il titolo attuale dell'Istituto

## Page 668

![img-16.jpeg](img-16.jpeg)
(per cortesia dei Missionari Clarotriani) Missionari FIGLI DEL COGRE ImMACOLATO DI MARIA. - S. Antonio Maria Claret, quadre di F. Madrazo - Segovia, Casa Missione dei M. Clarotiani.

Le Costituzioni furono approvate la prima volta il 24 marzo 1931 e definitivamente il 17 ott. 1941.

Le suore si dedicano all' educazione della gioventù nelle scuole, asili, convitti e orfanotrofi, come pure all' assistenza dei malati negli ospedali, cliniche e ospizi.

Attualmente le suore sono 1826 e le novizie 119, distribuite in 193 case.

BibL.: Arch. S. Congr. dei Rel., R. 30. Agostino Pugliese

## MISSIONARI

FIGLI DEL CUORE
RE IMMAGOLATO DI MARIA. - Il titolo originario era "Congregazione dei Figli dell'Immacolato Cuore di Maria». A questo si aggiunse poi quello di "Missionari». Volgarmente vengono chiamati "Claretiani», dal nome del fondatore. La sigla è : C.M.P. (Cordia Mariae Filius).

Furono fondati il 16 luglio 1849 a Vich (Spagna) da s. Antonio Maria Claret unitamente a Giuseppe Xifré, Giacomo Clotet, Stefsno Sala, Domenico Fábregas, Emanuele Vilarò.

Lo scopo della nuova fondazione è cosi definito nelle Costituzioni: «cercare dappertutto la gloria di Dio, la santificazione dei propri soci e la salvezza delle anime di tutto il mondo" (Costit., cap. 1, n. 2). L'Istituto, in armonia con questo ideale, abbraccia praticamente tutte le attività : le missioni popolari tra i fedeli, l'evangelizzazione nei paesi di missione, la diffusione della parola divina con tutti i mezzi orali e scritti, la direzione dei seminari, l'insegnamento nei collegi, ecc. L'idea del fondatore fu di stabilire una vera e propria congregazione religiosa, ma le leggi vigenti della Spagna non ne permettevano allora l'esistenza legale. Il 9 ott. 1860 Pio IX approvò il nuovo Istituto ed il 21 nov. gli fu dato il decreto di lode. Le Costituzioni furono approvate «ad experimentum» nel 1865 ; definitivamente nel 1870 e, dopo l'adattamento al Codice, nel 1924. Oltre alle Costituzioni, l'Istituto ha un «corpus» legislativo intitolato Codex Iuris additicii in cui sono condensati lo «ius» consuetudinario, le tradizioni e lo spirito della Congregazione.

L'Istituto, per quel che riguarda il territorio, si divide in organismi maggiori e minori. I primi comprendono le province e quasi-province che possono essere indipendenti, oppure dipendere da un'altra provincia, visitazioni, anch'esse dipendenti od indipendenti, missioni. Organismi minori sono le case (domus formata), residenze (domus non formata, ma con certa stabilità), quasi-residenze (domus non formata senza stabilità). Le assistenze abbracciano più organismi maggiori.

L'Istituto è governato dal superiore generale e cinque consultori o consiglieri generali, eletti dal Capitolo generale, e permangono in carica dodici anni. Ognuno dei consiglieri rappresenta, nel consiglio generale, una delle assistenze di cui sopra. Inoltre, i consultori generali sono a capo delle cosiddette "prefetture generali " che sopraintendono ai diversi aspetti del regime interno (prefetture generali di governo, osservanza, studi, missioni, ministeri). Gli ufficiali di curia sono il procuratore, l'economo ed il segretario generali, eletti anch'essi dal Capitolo generale. Le province sono rette dal provinciale coadiuvato dai consiglieri, eletti dal consiglio generale e permangono in carica 6 anni. Le quasi-province e le visitazioni sono governate dal quasi-provinciale e dal visitatore, nominato dal go-
verno generale, se indipendente, dal superiore maggiore rispettivo, se dipendente. Le case e le residenze hanno un superiore locale deputato dal superiore maggiore ad triennium; le quasi-residenze un delegato del superiore da cui dipendono.

Nei cent'anni di vita l'Istituto si è diffuso in Spagna (quattro province), Francia, Belgio, Portogallo, Italia, Germania, Polonia, Inghilterra. Africa: Isole Canarie, Isole di Sao Tomé e Principe (portoghese), Guinea spagnola continentale e insulare. America: Stati Uniti, Messico, Panamá, Colombia, Venezuela, Perù, Bolivia, Cile, Brasile, Uruguay, Argentina, Cuba e S. Domingo. Asia: Cina, Isole Filippine.

Al presente vi sono 18 province, quasi-province e visitazioni; 234 case, residenze e quasi-residenze; 2610 professi; 200 novizi; 1380 postulanti.

BibL.: Autobiografia del suo p. Antonio M. Claret, Madrid 1913; P. Zabala, Il p. Claret, Barcellona 1930; H. Blanch, Vita del b. Antonio M. Claret, Roma 1934.

Ignazio Ting Pong Lee
MISSIONARI FIGLI DEL SACRO CUORE DI GESÙ. - Congregazione religiosa dipendente dalla S. Congregazione di Propaganda, che la eresse con decreto del 27 luglio 1923 con i membri tedeschi della Congregazione dei Figli del S. Cuore di Gesù, della quale ha conservato le Costituzioni e lo scopo, cioè la conversione degli infedeli, e in particolare degli Africani.

Conta 8 case in Germania, Austria, Italia, Jugoslavia, e 170 professi. La casa generalizia è a Ellwangen, Jagst (Germania). Ad essa è affidato il vicariato apostolico di Lydenburg (Transvaal); alcuni suoi religiosi lavorano anche nel Perù.

BibL.: H. Wohnhaus, Die Kongregation der Missionäre Söhne des Heiligsten Herzens Jesu, Ellwangen 1927. Agostino Capovilla

MISSIONARIO. - Il concetto di missione suggerisce quello di m., che indica colui il quale viene mandato dall'autorità ecclesiastica competente nelle terre di missione per propagare e consolidare la fede tra gli acattolici, cioè per piantare la Chiesa. Siccome, però, l'ufficio commesso al m. è una partecipazione della giurisdizione ecclesiastica, di conseguenza giuridicamente può essere chiamato m. solo il sacerdote a causa della sua ordinazione sacra. I fratelli e le suore possono meritare questo titolo solo in senso derivato.
I. Stato giuridico. - La condizione giuridica del m. oggi è chiara e precisa, ma non fu sempre la medesima attraverso i secoli. Dal sec. xit il m. ha sempre goduto di ampie facoltà e privilegi, che, anche dopo la erezione della S. Congregazione de Propaganda Fide, spesso riceveva direttamente. Alcuni erano chiamati m. apostolici, perché approvati da Propaganda, godevano di speciali privilegi ed erano obbligati a doveri particolari. Oggi il titolo di m. apostolico viene concesso raramente e da alcuni anni non è stato più attribuito a nessuno. Esso ha fatto il suo tempo.

Attualmente tutti i m. devono richiedere dagli Ordinari di luogo le facoltà necessarie per il ministero apostolico. Sono inviati dai propri superiori e partono non più muniti di lettere patenti, come una volta, ma solo dell'obbedienza del superiore. Rimarranno in missione finché piacerà all'Ordinario e al superiore religioso e tutti e due, in seguito a reciproco preavviso, possono allontanarli o richiamarli. In caso di conflitti, si può appellere a Propaganda. Il m., se religioso, in quanto m. dipende dell'Ordinario del luogo e in quanto religioso dal proprio superiore di religione.
II. M. religioso e secolari. - Dopo lo sviluppo del monachesimo, specialmente in Occidente, e in seguito alla fondazione degli Ordini mendicanti e delle altre Congregazioni religiose, la schiera dei m. fu formata esclusi-

## Page 669

vamente da religiosi, ad eccezione di pochissimi sacerdoti secolari. Questi solo più tardi nel sec. xvir vi si unirono, allorché fu istituito in Francia il Seminario delle Missioni Estere di Parigi. Al presente i m. esteri appartengono a ordini e congregazioni religiose oppure a società senza voti. I pochissimi sacerdoti secolari si recano di preferenza in Australia, Nuova Zelanda e in certe missioni d'America.

Alcuni, specialmente tra i missionologi antichi, dispulano se siano da preferirsi i m. religiosi a quelli secolari. Non si può negare che lo stato religioso con la pratica dei voti rende i propri soggetti più idonei all'opera di apostolato, ma non giustifica la conclusione di coloro che arrivano a dire che to stato religioso abbia carattere eminentemente missionario, poiché gli stessi vantaggi possono essere trovati in quegli istituti di sacerdoti secolari, che, pur rimanendo tali, vivono in comunità legati da un giuramento sotto la direzione di un superiore. Questi anzi portano in missione una mentalità, che spesso può renderne più efficace il lavoro.
III. Formazione morale e intellettuale. La Chiesa come pure tutti i missionologi, antichi e moderni, hanno voluto che il m. possedesse virtù sacerdotali profondamente radicate in modo da poter trascinare i popoli alla verità prima con l'esempio e poi con la parola. Dal m. quindi si richiede l'osservanza di tutte le prescrizioni di canoni e l'osservanza esatta dei propri doveri e, se religioso, di quelli del proprio istituto. Deve essere animato da un profondo spirito di povertà, anche se non sia legato dal voto, menarc una vita di straordinaria purezza e praticare le virtù dell'umiltà, obbedienza e pazienza. Finalmente la sua formazione spirituale deve essere coronata dall'esercizio delle virtù teologali: fede, speranza e carità.

Il m. ha pure bisogno di un'accurata formazione intellettuale, anche se destinato ad evangelizzare genti rozze e incivili, in mezzo alle quali l'opera civilizzatrice fa progressi da gigante. Certo non è necessario che tutti i m. abbiano una eguale preparazione intellettuale. I primi che sentirono il bisogno di dare ai m. una formazione intellettuale specifica, furono gli Ordini mendicanti e istituirono allo scopo scuole e collegi. Ai giorni attuali, molte discussioni sono sorpassate perché i corsi di missionologia hanno chiaramente stabilito quali materie devono essere studiate dai futuri m. Questi, dunque, oltre alla formazione intellettuale propria dei sacerdoti, devono averne un'altra specifica o professionale, la quale, se indirizzata a tutti i m., avrà un carattere comune diretto verso il ministero apostolico; se invece è rivolta a pochi. per approfondire specialmente le questioni di etnologia e di linguistica, avrà un carattere di specializzazione.

La prima formazione viene data generalmente in patria in collegi missionari o in case determinate e compiuta in missione in modo che il m. possa ben apprendere non solo la lingua, ma gli usi e i costumi del popolo. Nei territori sotto regime coloniale il m., oltre alle lingue indigene, deve conoscere anche la lingua dell'autorità governante. La formazione intellettuale dei fratelli e delle suore deve spesso abbracciare cognizioni nel campo delle professioni tecniche e sanitarie affinché siano più adatti a sviluppare le varie opere di carità e di istruzione.

Etui, : S. Masarei, De missionum institutione ac de relationibus inter superiores missionum et superiores religiosos, Roma 1940, pp. 39-58, 84-103; S. Paventi, La Chiesa missionaria. Manuale di missionologia dottrinale, ivi 1940, pp. 301-27.

Saverio Paventi
MISSIONE CANONICA (missio canonica). - E la facoltà data ai ministri inferiori della gerarchia per la predicazione e per l'esercizio del magistero cattolico. Talvolta è detta approvazione e comporta anche la licenza, come per i religiosi, di poter insegnare religione in qualsiasi scuola (cf. C.I.C., can. 1381 § 3).

Dalle parole di Gesù riferite in Jo. 17, 18; 20, 21 e da quelle di s. Paolo in II Cor. 5, 20 deriva tutta
l'antica legislazione ecclesiastica sulla m. canonica che diventò poi maggiormente rigida e determinata: nei riguardi della predicazione, per le intemperanze dei seguaci di Wicleff, condannati nel Concilio di Costanza (Denz-U, 687-88) e nei riguardi del magistero, quando, per influsso del protestantesimo, cominciarono a salire frequentemente sulla cattedra dell'insegnamento pubblico ecclesiastico maestri poco o nulla ortodossi, dandosi così inizio al movimento, dottrinale e pratico, della laicizzazione delle scuole e delle università.

Per tutelare il ricevuto deposito della divina Rivelazione, la Chiesa intervenne sempre a difendere, con vigilante costanza, la necessità della m. c. non soltanto per le sue scuole ed università, ma anche per quelle erette dallo Stato e dalle altre società temporali, quando si trattava dell'insegnamento in materia di fede e costumi. La necessità di questa missione è così esposta, per quel che specificamente riguarda la sacra predicazione, nel can. 1328 del CIC: «A nessuno è lecito esercitare il ministero della predicazione, senza averne ottenuto la missione dal legittimo superiore o attraverso la concessione di una speciale facoltà o mediante il conferimento di un ufficio, cui sia annesso dai sacri canoni l'incarico di predicare».